Le Voci:
PIETRO
PAX (Pasqualino)
GIOVANNI
GENNARO
LICIA
GIUSEPPE
STEFANO
ILARIA
MYRKO
BIAGIO
GIUSEPPE:
Matematicamente, votando per una qualsiasi delle liste proposte a sinistra, essendo queste frammentate, si favorisce il partito più grande e cioè il pdl. L'unico modo per destabilizzare la situazione è dall'interno, dando forza all'unico partito che è in grado di far cadere il governo. se si vuol agire in tal senso quindi è chiaro che bisogna votare Lega!
pax, ho deciso
voto lega
che ne pensi
guarda che parlo sul serio
tu sei un fisico, un matematico non puoi controbattere a questa verità.
o scheda bianca o lega
ma nel caso di scheda bianca il voto va al pdl , quindi lega.
tra l'altro ultimamente sono anche daccordo con calderoli che
il referendum pu? portare alla dittatura.
-----------------------------------------------------------------------------
PAX:
il sonno della ragione .... genera il peone
------------------------------------------------------------------------
GIUSEPPE
mi liquidi cos?
con due parole
pensi sia la solita provocazione
ma porter? avanti questa
idea
cominciando con il votare Lega.
------------------------------------------------------------------------------------------
PAX:
Comunque ti invito a studiare il sistema elettorale delle europee....
magari capisci che hai scritto solo un cumulo di ....
-------------------------------------------------------------------------------------------------
GIUSEPPE:
perché non è come le politiche?
cacchio
mi sono preparato per le politiche...
comunque il ragionamento funziona uguale.
se quello che si vuole è destabilizzare il governo.
----------------------------------------------------------------------------------------------------
PAX:
No non funziona ... ci sono le circoscrizioni. O almeno c'erano!!! questo
dovrebbe valere anche per il discorso sbarramenti etc..
Poi dai dati che hai mandato ci sarebbe l'ex SA al 10 % (alle politiche era
il 3) mi sembra singolare !!!
comunqe Ciao
--------------------------------------------------------------------------------------------
GIUSEPPE
non è come l'sa ci sono i socialisti in più
comunque qualche voto dovrebbero recupararlo rispetto alle politiche visto che il progetto 'veltroni corriamo soli' è fallito.
------------------------------------------------------------------------------------------
PAX
Certo, ma il contributo fondamentale alla rinascita della sinistra
sarà dato da Bobo o da Cut?Cut?
Meditate gente.... più che sinistra e libertà mi sembra sinistra in libertà
---------------------------------------------------------------------------------------------
GIUSEPPE:
parliamoci chiaro nessuno più si sogna di instaurare un regime comunista in questo paese
cioè che preveda tutta la proprietà in mano allo stato
ed allora perché continuare ad ostinarci a chiamarci in quel modo.
non riflette neanche il tuo pensiero, penso.
facciamola finita
chiudiamola qui.
votiamoci alle 3L
Libertà Liberismo e Liberazione!!
e comunque c'è anche GUIDONI!!!!!!! il mio astronauta preferito.
--------------------------------------------------------------------------------
PAX:
Infatti... noi non sognamo di instaurare un regime comunista in un solo paese,
siamo il movimento reale che porterà al trionfo il comunismo su tutto l'orbe terrestre (isole comprese) e nello spazio (in culo a Guidoni)
PS.
Apprezzo la tua decisione di farla finita, risparmiamo sulla... purga
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
GENNARO:
Risposta di Gennaro:
Caro Giuseppe,
sono d'accordo con te nella teoria ma
tu credi che nella pratica veramente
la lega sia un freno all'azione politica
di Berlusconi. Il no ai quesiti referendari
sono solo dettati dalla paura di scomparire
dal panorama politico e non dalla paura
della dittaura . Se fosse vero che i leghisti
sono dei convinti democrati credo che potremmo
veramente cambiare paese. La lega è il nuovo
partito fascista................
--------------------------------------------------------------------------------------------------------
GIUSEPPE:
mia risposta a Gennaro:
sono d'accordo con te perché se la lega fosse il primo partito
in italia
direbbe senza meno che al referendum bisognerebbe votare s?.
per? proprio stamattina LEGGO sul sito vogliio scendere un post di pino
corrias a conferma della mia tesi:
http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/
chiede al tecnico dell'istituto dei sondaggi:
- Cosa intende per opposizione?Franceschini, Di Pietro, chi altro?
- L'opposizone che conta per lui è Bossi. Che infatti è sparito. E'
l'unico che gli faccia ombra insieme con la crisi, sparita anche lei, lo
ha notato?".
...
se tutti (o una parte della sinistra) si mettessero d'accordo per votare
Lega (solo a queste elezioni) si darebbe veramente una spallata al governo.
Ti immagini la Lega al 20 % e il Pdl al 25% ? sarebbe una botta per Berlusconi, l'unico in grado di far cadere il governo in questo momneto storico è Bossi. Bisogna inaugurare un nuovo di tipo di politica un Just in Time del voto.
Bisogna xcambiare il voto ad ogni elezione a seconda della fase storica in cui ci si trova. E' l'unico modo per influenzare ll'operato del governo.
In questo momento l'opposizione di sinistra è troppo frazionata , i voti si disperdono fra di pietro francescini, rifondaroli, sinistra e libertà e Non contano un Cazzo!
lo volete capire o no?
Votare per uno qualsiasi dei partiti a sinistra NON conta un cazzo! serve solo a far modificare gli equilibri tra questi partitini, cos? possono dire ho ragione io, no ho ragione io perché ho preso un voto più di te, tu hai preso tre voti in meno, STRONZATE TUTTE STRONZATE intanto il Paese resta in mano ad UNA Persona SOLA. La divisione con il Porcellum NON aiuta.
Invece votando lega pu? essere posiitvo pure per la sinistra perché magari si accorgono che correndo da soli contano sempre meno e cercano delle alleanze, si riorganizzano. Gli serve dà lezione. Sono abbastanza convinto di quello che dico. Bisogna tramite Internet creare un movimento che si adegui al voto ad ogni elezione.
------------------------------------------------------------------------
ILARIA:
Un movimento che adegui il voto ad ogni elezione?!? Giusè tu devi fare chiarezza dentro di te e la domanda è vai a votare per cosa, cosa ritieni primario, cosa ti aspetti che un governo metta in atto, qual'è la tua visione del mondo?
sottoscrivo il sonno della ragione genera
mostri o nel tuo caso genera caos gratuito
------------------------------------------------------------------------------------
GIUSEPPE:
abbé continuiamo a dare forza al partito di maggioranza,
non c'è problema, basta saperlo, mi basta la vostra dichiarazione di intenti
ma se sappiamo a priori che un voto qualsiasi a sinistra non farà altro
che rafforzare il pdl, perché non votiamo direttamente lui?
tanto più che il governo è cos? apprezzato in questo momento.
Mi sembra di capire dalle parole di pasqualino che a lui NON IMPORTA NULLA
e PREFERISCE che continui a governare berlusconi se l'alternativa è il PD!
a me questo non sta bene, io lo voglio fare cadere il governo berlusconi e l'unico che pu? farlo cadere è bossi!
io voglio una lista unica della sinistra che sappia superare le diseguaglianze facendo forza sui punti in comune del comun sentire. voglio una sinistra unita che SAPPIA governare il Paese(anche . Se non sono andato a votare è per la delusione che ho provato ogni volta che la sinistra è riuscita ad andare al potere e NON HA FATTO UN CAZZO.
Se voto lega faccio due cose buone:
1) destabilizzo berlusconi
2) faccio prendere atto alla sinistra che se non si presenta unita e non trova dei trait d'union NON VA da nessuna parte.
Ma si pu? votare un partito senza aderire minimamente al suo SISTEMI DI VALORI?
perché se voto lega tutti pensano che sono diventato fascista e razzista come loro?
io voglio solo destabilizzare il governo! nichi, ferrero,diliberto, d'alema, franceschini, di pietro, bobo craxi lo faccio per tutti voi!
Mi immolo per la causa futura.
Mi immolo affinché in questo Paese si possa un giorno realizzare una giustizia sociale e una equa distribuzione delle risorse, ecc eccetera!
-------------------------------------------------------------------------------------------------
STEFANO:
A parte il fatto che uno non vota per favorire questa o quella parte, quindi
non vota contro ma a favore...
Poi: se si rafforza la lega si rafforza anche il governo, temo, perchè già
Berlusc. è più vicino a loro che agli ex aennini, lo si vede già da come ha
ceduto sul referendum, ma poi, con la lega più forte sarebbe veramente
difficile tenerli a bada su espulsioni per gli stranieri, cpt, ronde...e chi
più ne ha...
Infine: non credo
che sia una legge che faccia da anticamera alla dittatura,
che sia proprio calderoli a dirlo mi suona anche un po' strano. In molti
paesi dove c'è il bipartitismo non c'è automaticamente
dittatura...anzi: negli USA quest'anno c'è stata una grande affluenza
alle elezioni, questo vuol dire che c'è democrazia se ci sono candidati
autorevoli e non se ce ne sono tanti che non valgono un c...;
sarebbe bello che...ma qui mi fermo.
p.s.: io non sono favorevole a bipartitismo e quindi non voter? favorevolmente
ma fare come fa la lega, cioè concentrarsi unicamente sul non raggiungimento
del quorum per invalidare il referendum, e non sul contenuto dello stesso, è
roba da craxiani, e, questa si piuttosto lontana dalla democrazia.
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
GIUSEPPE:
> scusa ma non è meglio che aumentano le ronde e il razzismo
> che arrivino subito le banlieux italienne
> che i neri mettano a ferro e fuoco le periferie
> che si arrivi prima al contrasto? che la situazione precipiti, che aumenti la violenza nelle strade?
> basta con questo buonismo della sinistra, bisogna arrivare alla guerra civile interrazziale per far capire agli italiani che sotto sotto sono dei fascisti e razzisti di merda!
> Non è meglio che si capisca subito che queste misure sono sbagliate?
> voto Lega
> E COMUNQUE TU SEI UN TERRUN, mi son di zena!
non sono d'accordo sul parere negativo sul quorum.
tu che faresti lo aboliresti?
---------------------------------------------------------------------------------------------------------
STEFANO:
Allora: la logica del tanto peggio tanto meglio mi sembra che non abbia portato, al momento, nessun frutto buono. Con questo ragionamento in Italia siamo andati sempre peggiorando e non ci sono spiragli perchè la situazione migliori. Era un po' quello che dicevi quando non hai votato alle elezioni del 2001! Che cosa è successo? Ha vinto B. e non è che gli italiani si siano lamentati per quello che è successo, e oggi a quasi dieci anni di distanza il consenso che ha B. aumenta in maniera esponenziale, ed è superiore a quello del governo. Questa, secondo me, è l'anticamera del fascismo, ammesso che non ci siamo già dentro e non ce ne siamo ancora accorti.
Quando poi scoppierà la rivolta nelle banileu tu da che parte starai. Fino a poco tempo fa eri preoccupati per i risparmi in borsa, non era meglio allora che crollasse tutto il sistema finanziario mondiale, i grandi e i piccoli insieme, e ricominciamo da capo? Sei pronto ad armarti e scendere in piazza insieme a quelli delle banlieu oppure resterai a guardare? Se resti a guardare per? devi sapere che quelli ce l'hanno anche con te.
Quindi, finchè c'è la democrazia io penso che i conflitti debbano essere risolti democraticamente, per questo posso votare rifondazione o sinistra e libertà o Pd, ma non lega... excuse moi!
----------------------------------------------------------------------------------------------------------
Giuseppe
ha scritto:
> non ho votato nel 2001?
> e Ha vinto anche allora il berlusca?
> sai perché perché ogni volta che va la sinistra al governo
> resto cos? deluso che quando cade il governo sto cos? male
> che non riesco ad andare a votare.
> mi ero dimenticato di quella delusione perche pasqualino
> mi ha troppo fatto pesare quest'ultima mia assenza.
> comunque dimentichi una cosa fondamentale
> il governo Berlusconi è ai massimi storici italiani di
> approvazione e popolarità
> prende il 75% da solo, e sai perché?
> perché stanno facendo cose che piacciono alla gente.
> ad esempio l'ultima è la legge sullo STALKING.
> è un governo pragmatico, è innegabile. cosa che manca alla sinistra.
> tra l'altro, la sinistra italiana si è dimostrata la sinistra più incapace del mondo...
> il mio è un ragionamento matematico.
> tra l'altro leggendo questo su polis blog mi pare che non sia stato l'unico a fare questa pensata:
> Adesso si comprende meglio perché Silvio Berlusconi ha dovuto “piegarsi” a Umberto Bossi sulla data del referendum elettorale. E non solo.
> Sono le percentuali indicate dai sondaggi ad aver portato il premier a non irritare l’indispensabile alleato. Si dirà: dov’è la novità? La novità c’è ed è pesante, molto pesante.
> La Lega Nord, almeno stando alle previsioni in mano a Berlusconi, non solo incrementa i suoi voti in Veneto, Lombardia, Piemonte, ma sbarca sotto il Po e sbanca, destabilizzando il quadro del potere locale e non solo.
> Il dato più clamoroso viene dall’Emilia Romagna con una previsione attorno al 18% e un picco persino a Bologna! Il Carroccio raddoppierebbe in Toscana (dal 2 al 4%) e toccherebbe il 5% in Umbria e nelle Marche. Farebbe capolino persino a Roma e in Campania, Calabria e Puglia (ovunque con un 2-3%), ancora meglio nelle isole.
S?, sono solo sondaggi. Ma già bastano per mandare in fibrillazione alleati e avversari. Il Senatur brontola, minaccia e porta a casa (voti e poltrone).
____________________________________-------------------------------------------
GIOVANNI:
MIEI CARI
NON HO AVUTO MODO DI SCORRERE I BOATOS DEI MEDIA,
ANCHE PERCHE' V'ASSICURO CHE SEBBENE SIGNIFICATIVI SONO PARZIALI,
E PERDO PIU' TEMPO A DISCUTERE E RAGIONARE CON COMPAGNI
PER METTERCI INSIEME E LAVORARE.
COMUNQUE DICO QUESTO,
LA SOCIETA', LA POLITICA NON SONO IL CAMPIONATO DI CALCIO CON RELATIVO TIFO,
QUESTO PER DIRE CHE NON SI PUO' STARE TRANQUILLAMENTE IN TRIBUNA A GUARDARE O ROSICARE, FINISCE, SI VINCE O SI PERDE, MA SI STA A CASA.
BISOGNA STARE GIU' - IN QUELLO STRAMALEDETTO CAMPO CHE E' LA SOCIETA' - A TIRARE.
C'E' L'HO MOLTO CON LA NOSTRA GENERAZIONE PERCHE' NON E' RIUSCITA AD IMPEDIRE
L'EGOISMO E LA FRETTA CHE SONO IL SEGNO DI QUESTI TEMPI.
E' LA COLPA - SIGNORI - E' MIA E' NOSTRA.
PER CUI IO TIRO SU LE MANICHE E LA CARRETTA, SPERO ANCHE VOI.
MA BASTA DISCORSI: ERA MEGLIO VELTRONI O D'ALEMA C'HANNO FREGATO ENTRAMBI,
C'HANNO RUBATO I SOGNI.
ORA CI SI RAGGRUPPA E SI MILITA CERCANDO DI ELABORARE UNA NUOVA VISIONE DEL FUTURO
CHE DEBBA FARE I CONTI CON CONFINDUSTRIA MA NON DEVE CONDIVIDERNE IL RISULTATO.
SCEGLIETE CON CALMA DOVE STARE IO HO GIA' DECISO.
SALUTI COMPAGNI
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------
PAX:
Caro Giuseppe
la tua pervicacia nel rompere gli zebedei parlando senza costrutto di politica
era da me stata erronemente identificata come patologia riferibile all'ambito politologico, tanto che avrei definito una paonite (o sindrome del Peone) l'atteggiamento tafazista di chi non va a votare e si lamenta due ore dopo dei risultati elettorali.
Ahimè devo ricredermi il male è più profondo e investe aspetti socio-psico-patologici!!!
Il peonismo si stà diffondendo come contraltare al berlusconismo e non
pu? essere limitato all'ambito politico-elettoralistico ma è ormai una diffusa piaga sociale.
Il solo antidoto è curarlo con una potente PURGA... a meno che il masochismo
contagioso dell'infettato non lo porti all'autoestinzione per autocrocifissione sullo scudo dell'UDC (io suggerirei un overdose in un festino del corso serale del PDL ma l'edonismo è in evidente contrasto con l'atteggiamnto autopunitivo del paonista)
Terrorizzato della diffusione del contagio ti aspetto a Milano dove partiremo cantando bella ciao e arriveremo in piazza duomo cantando l'inno di forza italia sulle note della marcia funebre
Ciao
-------------------------------------------------------------------------------------
PAX:
Dichiarazione di Maurizio Acerbo, consigliere regionale PRC Abruzzo
Vorrei informare il Presidente del Consiglio che nelle zone terremotate i no-global sono arrivati insieme alla Protezione Civile, anzi in molti posti prima.
Centinaia di volontari di Rifondazione Comunista, centri sociali, associazioni ambientaliste, cattolici, social forum senza cercare telecamere e riflettori hanno distribuito viveri, coperte, medicine e assistenza di ogni genere alle popolazioni colpite dal sisma.
Senza contare che nelle fila della Protezione Civile, che non è proprietà del governo (cosa che sovente si dimentica), sono impegnate tantissime persone che si identificano nei valori di giustizia sociale che ispirano i movimenti contro la globalizzazione neoliberista respondsabile dell'attuale crisi economica mondiale.
Non è un caso che la nostra cucina nella tendopoli di San Biagio sia stata fin dal primo giorno intitolata a Carlo Giuliani.
Gli aquilani non hanno nulla da temere dai cosiddetti no-global, mentre già hanno potuto verificare sulla propria pelle gli effetti di quella cultura dell'illegalità e dell'arricchimento facile che ha amplificato i danni prodotti dal terremoto.
Mi dispiace per il cavaliere ma da due settimane l'Abruzzo è solcato da furgoni carichi di aiuti guidati da no-global che aiutano le persone senza fare campagna elettorale
----------------------------------------------------------------------------------------------
PIETRO (sulla proposta di votare lega):
Caro Giuseppe se tutti noi votassimo Lega non diminuirebbe il numero dei votanti del Pdl ma quello della sinistra. Lo scenario non sarebbe quello di una Lega al 20 % e il PdL al 25% ? ma quello di una Lega al 20% e il PdL al 45%. Altro che legge sulla sicurezza...questi riaprono i campi di concentramento! Provocatore!!!
----------------------------------------------------------------------------------------------------
PAX:
Ti vogliamo bene... solidarietà alla compagna Licia!!!
PS
Se ti vuoi immolare ci sono tanti modi, ma eviterei di immolarmi per BOBO.... non penso lui lo farebbe per te
------------------------------------------------------------------------------------------------------
LICIA:
Essere comunisti............
"Essere comunisti è il nostro unico modo di
essere , chiamare "compagno"
qualcuno significa
attribuirgli non solo una
convinzione politica, ma riconoscergli un
valore di umanità, d'onesta,
di generosità, di attendibilità che nessun'altra parola pu? espremire
con uguale compiutezza"
Paride Batini , il console della compagnia unica del porto di
Genova ,
morto qualche giorno addietro..............
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
GIUSEPPE
berlusconi è al 70%
e riesce a volgere a suo favore
qualsiasi disgrazia personale, nazionale o internazionale.
c'è ancora da parlare?
secondo me dopo queste elezioni rif com chiude i battenti ma i partiti posso andare in bancarotta? rifcom sarà il primo caso.
siamo scesi a f. (10ore e30 di viggio al ritorno) e ho scoperto
che con la tua dialettica ANACRONISTICA hai convinto il vendoliano biagio
a votare rif.com. Non posso permettere che continui a traviare le menti delle persone sagge...
io dal canto mio ho proposto a stefano di votare sinistra e libertà, meglio sicuro del voto al pd che al 4% ci arriva già.
La verità è che ci stiamo a spostà sti 4 voti da un partitino del cazzo all'altro e non vediamo che BERLUSCONI E BOSSI C'HAnnO TUTTO IL PAESE.
siamo dei pezzenti. io so ammetterlo. tu no.
TU PREFERISCI CHE GOVERNI BERLUSCONI!
è questo che mi fa girare le palle. Non te ne frega di costruire una forza con un sistema di valori condiviso, quanto meno un programma economico condiviso.
ma perché m? l'italia dei valori è pure un partito di sinistra? ha fregato tutti i voti all'arcobaleno vuol dire che quelli che votavano arcobano non sapeno che votavano.come cazzo si fa a votare la volta prima un partito di estrema sinistra e la volata dopo un partito giustizialista, b?.
per non dire di quelli che votavano rif com e m? votano lega (ammenoché non adducano ineccepibili motivazioni matematiche).
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
PIETRO:
Carissimo Giuseppe non capisco qual'è il tuo scopo. 1° Il PDL è al 40% e non al 70%. 2° Se tutta la sinistra (Rif.Com. e Sinistra e Libertà...7% circa) votasse in blocco Lega, questo come potrebbe incidere in modo determinante sulla fine del PDL? Ti troveresti una maggioranza al 60% e non una crisi di governo. 3° Chi ti dice che Sinistra e Libertà prenda più voti di Rifondazione Comunisti Italiani? Le mie fonti danno Rif.Com al 4.1% e Sinistra e Libertà sotto il 3%. 4° Dovresti preoccuparti del Referendum. 5° Non stai votando per le politiche ma per le euuuuroooopeeeeeeee! 6° Smetti di giocare con i miei sentimenti , quelli di Pax e company. Non hai altro da fare che sparare cazzate...perchè di questo si tratta vero???. Ti vedo già nella cabina elettorale con la scheda...che piazzi la tua bella crocettina sulla falce e martello...ihihih. Ricorda che se dal tuo seggio esce un solo voto per la Lega ti taglio le palle. Un bacio grande grande. Pietro
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
GIUSEPPE (A MYRKO):
ME VONNO MENA' TUTTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
SEGUE estratto delle precedenti mail
----------------------------------------------------------------
MYRKO (A GIUSEPPE):
E c'hanno ragione!
XDDD
Ciao.
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
GIUSEPPE:
> caro pietro
> lo sai che ti voglio bene
> ma non capisco cosa cerca di fare rifondazione con il suo misero 3 o 4 percento che sia.
> è chiaro che non voto lega... ma non credo che rintanarsi nel 3/4 % di rifcom sia utile alla causa dell'istaurazione del socialismo reale.
>
> la verità è che tu e pax pensate di essere sempre cos? nel giusto da non mettervi in discussione mai. è tutta la sinistra che si deve piegare semmai ai vostri voleri.
>
> ai voleri della sinistra estrema che si erge nella sua torre di cristallo a rappresentare l'unica verità per questo paese.
> sono ventanni che voto f&m ma mi sembra che il paese ne voglia sapere sempre meno delle nostre instanze. e quel che è più drammatico è che MANCO IN TEMPO DI CRISI non si vuol più sentire parlare di giustizia sociale.
> mi dispiace ma continuer? anche ora ad essere bertinottiano e come lui voter? con rammarico sinistra e libertà.
> comunque continuiamo (tutti i partiti di sinistra, intendo) a far ridere i polli con queste magagnucce.
> non ho problemi a fowardare a tutti queste discussioni se servono a chiarire posizioni o anche solo ad aprire un dibattito (spero non a creare dissapori).
>
> trattatemi male, non ho problemi.
>
> g
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
STEFANO:
Ho un ricordo raccapricciante: il giorno di una manifestazione pacifista (o forse dovrei dire "pacifista") a G., terminata di fronte alla base Nato. A un certo punto ricordo che arrivarono alcuni esponenti dei comunisti italiani (che allora appoggiavano il governo D'Alema, subentrato a Prodi): i partecipanti alla manifestazione lanciarono accuse e inveirono in modo, se ricordo bene, abbastanza vistoso contro i "compagni comunisti" (sia detto tra virgolette perchè, tra i comunisti c'è sempre - ahimè - chi è piu' comunista degli altri). Adesso quelli stessi che l? fuori si scannarono adesso vanno a braccetto in una coalizione elettorale che spera di raggiugere il 4 per cento (e mi auguro che lo raggiunga): questo per dire quanto poco valgano, al succo, le questioni di principio. Tuttavia se non ci fosse stato lo sbarramento suddetto i due partiti sarebbero restati divisi, cosa che poi succederà all'indomani delle elezioni europee (anche se prima o poi si riuniranno, perchè a sinistra lo sport preferito è scindere e unire partiti). Quindi, stando cos? le cose, direi meno male che c'è stata questa legge elettorale che ha previsto lo sbarramento (meno male che questo sbarramento è al 4 per cento e non al 5...certo meglio al 3).
Leggo con un p? di orticaria le previsioni elettorali di Pietro, che, saranno anche giuste, per carità, ma ragazzi, stiamo parlando del 4,1 per cento (e il 3 per cento per sinistra e libertà), non mi sembra comunque granchè. Piuttosto che fare i conti mi sembra che la questione dirimente sia: cosa vuole la sinistra (radicale?); vuole iniziare un discorso di aggregazione piu' vasta (e quindi non si pu? eludere il dialogo col Pd, quale esso sia), oppure vuole rimanere isolata a sinistra (sperando che la crisi, il malcontento, e quant'altro portino voti e si arrivi chess?, al 10 per cento, perchè no, al 20, o al trenta)?
E' innegabile che la questione riguarda anche il giudizio sui due governi Prodi (a proposito Bertinotti ha detto che il primo governo Prodi non era poi tanto male, peccato che poi l'abbia fatto cadere, mentre il secondo proprio no, ma non è riuscito a farlo cadere - per qualcuno sarà una contraddizione?).
Insomma basta parlare di pochi punti in percentuale...parliamo di politica: secondo me il valore primo di chi si dice di sinistra è l'unità...questo comporta un lavoro profondo sopratutto di consapevolezza politica, e anche, ahimè, il compromesso. ed è per questo che non voter? rifondazione, ma sia detto senza ostilità nei confronti di chi ci crede e di chi è convinto che la scelta giusta sia un'altra (il tempo darà ragioni o torti!!!).
Stefano
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
PAX:
Mi scuso m l'ho scritta di getto... e non ci sto bene!!
Cari amici
spesso mi manca il tempo e/o la lucidità per rispondere puntualmente alle mail di questo dibattito.
Appreso, non senza soddisfazione che Giuseppe ha rinunciato al proposito di votare Lega, colgo l'occasione per ringraziarlo della sua decisione di recarsi alle urne (quelle elettorali spero) poichè se qualcuno è morto per darci il diritto di voto vi sono molti che credono di essere sudditi di una teocrazia più o meno mediatica.
Non è mia intenzione distogliere chiunque fosse intenzionato a votare per SL (socialisti compresi) per carpire un voto dalla mia parte (poichè fino a prova contraria non sono candidato)
Qualche riflessione per? ve la devo:
1) inizio da un cosa che ha scritto stefano, perchè io c'ero e ricordo!! ad esempio che molti di quelli che inveivano allora oggi sono con vendola.... non ricordo se ho inveito allora, ma vi posso assicurare che sentire chiamare "falsi comunisti" amici fraterni (parlo di persone a cui ho sempre voluto bene come Ciacio eo Aldo) mi diede una certa soddisfazione visto che questi si rivolgevano a me e Biagino (Trotskista) ripetendo il noto adagio su Giuseppe Stalin terrore dei padroni, terrore dei fascisti, terrore terrore dei FALSI COMUNISTI"... ma questi sono aneddoti.
2) Io, Biagio ed alcuni altri compagni abbiamo iniziato a parlare di unità della sinistra molti anni fa (più di 5). Io personalmente ho sempre avuto il compito nel SPSF (fino al 2003) di dialogare con tutti, mediare e costruire unità se non continuativa per lo meno sulle singole campagne. Io come altri abbiamo cercato di costruire sempre, nelle parole o nei fatti una sinistra più unita o più forte. Io sono stato tra i pochi a fare nel mio piccolo la campagna elettorale per quella sinistra unita che molti di voi più o meno giustamente non hanno votato.
Io ho voluto difendere le azione del governo Prodi anche quando non le approvavo, io sono stato attaccato tanto dal mio capo fascista che da i paonisti astensionisti della sinistra. Io mi sono vergognato, personalmente vergognato, quando le sinistre da Ferrero a Bertinotti, da Turigliatto a Vendola hanno approvato i crediti di guerra per l'afganistan mentre mio padre mi sfotteva chiamandomi amico di Turigliatto.
Io non ho potuto (o voluto) attaccare prodi neanche quando mi ha tolto il pane di bocca... quando i senatori del PD hanno impallinato la riforma dei concorsi universitari o quando ha preso i soldi dei progetti di ricerca e li ha donati all'Alitalia.
Dopo tutto ci? io sono stato responsabile, sono andato a votare e ho cercato di convincere quante più persone possibile a farlo. Aggiungo che sono stato comunque per l'unità anche dopo le elezioni e non sono entrato nel PRC da sinistra (benchè la mia identità e la mia storia lo avrebbero richiesto).
Il richiamo alla responsabilità e alla prudenza appartiene alla mia natura, quello all'unità alla mia indole, sono cose personali ma oggi penso di aver dovuto sacrificare anche dei principi e me ne vergogno e ve lo confesso con le lacrime agli occhi... fratelli non pretendo che i miei principi siano anche i vostri pretendo ed esigo rispetto per me ed i miei principi che io stesso ho calpestato in nome di valori astratti troppo astratti
3) Al congresso del PRC di F. (luglio 2008) ho chiesto, nel nome dell'unità, di sottoscrivere all'unanimità un impegno a restare nel partito a prescindere da quale fosse stato l'esito del congresso (a livello locale o nazionale). Ovviamente tutti hanno concordato!! Non mi sono sognato di sottrarmi a quello impegno dopo la sconfitta della mia mozione a F. né l'avrei fatto (ne sono certo) se Vendola avesse vinto il congresso nazionale. Ringrazio di cuore (umanamente e personalmente al di là della politica) quanti hanno tenuto fede all'impegno preso: stanno dando a quanti non l'hanno fatto una grande lezione di democrazia (che non è come pensano alcuni il pallone è mio... se non tiro il rigore me ne vado e mi porto via la palla!!!). I primi sono quelli che mi danno (umanamente non politicamente) la forza di continuare a credere che si possa ancora fare politica (un affare che non riguarda la matematica, il voto utile, la filosofia berlusconiana del capo sono io....) La libertà è partecipazione, la democrazia non è la resa alla dittatura di qualsivoglia maggioranza ma continuare a perseguire le proprie idee al di là di chi abbia vinto una tornata elettorale. Ma la democrazia richiede rispetto da parte di ciascuno, e, da parte di ciascuno partecipazione. Noi non siamo dei turisti della democrazia, un po' votiamo un po' no, un po' siamo di destra ma anche un po' di sinistra....noi siamo dei cittadini PRATICANTI della democrazia e non smettiamo di sentirci tali neanche se papy ha il 70% dei consensi e ci vorrebbe tutti telesudditi plaudenti. Siamo diversi, Giuseppe, siamo diversi!!!
Io penso che il partito che esce dal congresso non è molto migliore, nei suoi vertici, di quello che era prima.... Ma nella sua base, nel coraggio dei suoi militanti senza leader maximi da venerare penso, spero, che sia migliore.
4) A chi sostiene (Bertinotti) che i due governi Prodi sono caduti per merito suo (o colpa?) vorrei dire: non ti illudere? Sei un megalomane!!! Non è mia intenzione insultare Berty e penso lo abbia detto in (assoluta?) buona fede.Tutti sanno, il primo a dirlo è Prodi, che sono caduti per oscure manovre di palazzo tessute sull'asse Cossiga-D'alema la prima e Veltrusconi la seconda.
(perché non si ricordano i nomi e liste di provenienza dei senatori traditori: forse agli elettori del nulla (ndr PD) dispiace ricordare i nomi di Fisichell , Dini, DiGregorio etc... oltre a Mastella&C elletto nelle fila dell'Ulivo se non ricordo male). Se, e qui vado sul personale, avesse fatto cadere il governo sull'Afghanistan o su qualche ricattuccio di Mastella Berty avrebbe fatto decisamente meglio e mi avrebbe risparmiato parecchi dolori di pancia e versamenti di bile.
5)Vendola&C . ...
6)Non voglio il vostro consenso!! Ovvero non è che non vi ami lo stesso o che possa cambiare in qualche modo il mio atteggiamento verso di voi. Ma non sono a caccia di voti né per me né per altri candidati... sono come un Diogene che cerca l'uomo!! La mia idea politica è per chi guarda al futuro non al passato, ma anche chi porta avanti un pensiero forte (barattare un pensiero forte per l'unità è la via veltrusconiana). Io ho dei principi e restano tali anche se non sono condivisi dal 99% della popolazione e non ritengo che i miei principi possano essere oggetto di contrattazione alcuna.
Non cerco voti ma persone che condividono parte dei miei valori e dei miei principi (è retorico? Me ne fotto!!). Io penso che la società si possa migliorare solo dalla base, non dal vertice di una piramide rovesciata ( il cui equilibrio, vi ricordo è sempre molo instabile)
7)Io voglio guardare al futuro. Io penso a Giulia, a Francesco a Liana.... Perché volete privarli anche della speranza in un mondo diverso? Il matematismo politico, il maggioritarismo, il voto utile uccidono la speranza ed il futuro. Sono i valori forti, gli ideali i sogni che costruiscono la speranza , non privatevene voi ma soprattutto non privatene i vostri figli!!! La politica è vita, la politica del calcolo è morte, è la fine della politica, almeno di quella che io e i miei compagni abbiamo fatto fino ad adesso, senza rincorrere piaceri o poltrone!! Abbiate ancora il coraggio di gridare che un altro mondo è possibile, che, per quanto possa essere poco di moda, volete battervi per un mondo più giusto....Abbiate il coraggio di dire ancora che siete contro tutte le guerre senza se e senza ma...
VAFFANCULO. IO CI STO MALE E MI STO INCAZZANDO, IL RESTO DELLA LETTERA VE LO SCRIVO UN?ALTRA VOLTA
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
STEFANO:
La lettera di Pax è molto bella, non c'è che dire (io mi ricordo che quel giorno non inve? e che non l'avrebbe mai fatto e che ci rimase molto male delle invettive - quasi - generali)...ma mi premerebbe mettere in chiaro alcune cose:
- nessuno pensa male di nessuno, nessuno cerca di portare voti a questa o a quella parte politica per interessi personali o altre sciocchezze simili, nessuno parla con la convinzione di avere la verità in tasca, nessuno non ha a cuore il futuro dei propri figli (e averlo a cuore non significa parteggiare per l'una o per l'altra parte, spero), nessuno ragiona in mala fede (l'unico ragionamento sbagliato è quello di fare calcoli - caro giuseppe, a ragione pax, anche se l'aver scatenato questa raffica di mail è comunque un ottimo risultato - pax dai ragione a giuseppe su questo), nessuno è convinto che la politica del voto utile sia quella giusta (ma non lo era la politica della desistenza - elezioni del 2001, mentore Berty): alle ultime elezioni ho votato (sbagliando!!!) al senato arcobaleno alla camera pd (o viceversa, del resto dovevo fare i calcoli col la mia personalità scissa - estimatore di togliatti, amante della libertà, non è da poco come scissione).
dunque: i dini, i mastella, i di gregorio & co. li abbiamo votati tutti noi che abbiamo votato Ulivo (la logica del turarsi il naso non pu? valere adesso come attenuante, dopo come aggravante), e li abbiamo votati sapendo chi fossero ma con l'idea che sarebbe potuto uscirne qualcosa (non certo grandi strategie politiche, chè non mi sembra l'epoca, visti TUTTI i partiti che abbiamo a disposizione. Le scelte di Prodi (alcune giuste, altre sbagliate) le hanno sottoscritte tutti i partiti di governo (anche quelli che adesso sono tra PRC e PDCI, e Ferrero era ministro) e se non fosse caduto il governo questi partiti starebbero ancora l? e se Veltroni (non sono d'accordo su Veltrusconi, anche se le perplessità su Veltroni rimangono tutte) non avesse fatto quel pop? di casino.
Quello che mi sembra sbagliato è questa critica cos? violenta (va bè verso il PD!) verso Vendola: se avesse vinto il congresso sarebbe il regretario di Rif. e allora? possibile che adesso sia un delinquente incallito? Come del resto lo era Diliberto fino a poco tempo fa (ma adesso è tornato buono). Ecco, questo non mi piace: la logica del delegittimare l'avversario, che si nasconde tra le righe di quello che scrive Pax. Mi sembra che la veduta sia troppo corta: perchè preoccuparsi di Vendola o di Franceschini? Ancora di Bobo Craxi (che conta come il due di picche)? Ma erano li stessi di due anni fa, eppure abbiamo esultato quando Vendola ha vinto le elezioni.
Nessuno ha la verità in tasca (dicevo prima) allora perchè non ci si preoccupa di più di quello che è la "propria verità", invece di quella che è "la verità" degli altri.
Ricordo quando ci siamo lasciati a pasquetta: pax mi diceva: vota tutti ma non Vendola (d'accordo), Biagio mi ha salutato dicendomi: vota tutti ma non il PD (d'accordo): mi sembra che ci sia rimasta solo rifondazione...ma allora qualcuno ce l'ha la "verità in tasca" (io non posso che invidiarlo, io che mi dibatto tra quella che è l'eredità politica lasciataci dopo il crollo del muro di Berlino e dell'URSS, e non è molto, comunque la si guardi, per? certe cose sono successe quando incominceremo a declinare nomi nuovi, politiche nuove, quando guarderemo in faccia la realtà! l'idealismo è una bella cosa: io non voto il rifinanziamento della missione militare è sono a posto con la coscienza, il governo cade e ne arriva un altro che quella missione la raddoppia: cosa ne faccio della mia coscienza? mi considero a posto o no? io, rispondo per me: non mi considero a posto, mi considero sconfitto nell'uno e nell'altro cosa, ma c'è qualcosa di superiore a me? alla pace della mia coscienza? forse l'idealismo è un lusso, credo che l'equilibrio tra idealismo e realismo sia una lotta che dobbiamo fare ogni giorno - ma è molto faticosa, molto più del puro idealismo o del semplice realismo, e dà molto meno soddisfazioni - c'è sempre il divario tra quello che Sartre diceva ne "le mani sporche" e "le mosche" - chi pu? legga e rifletta, io l'ho fatto 15 anni fa e non smetto di interrogarmi).
Un bacio a tutti e vi voglio bene come al solito.
STEFANO:
Una cosa che mi viene in mente adesso riflettendo (dopo aver già scritto) su quello che ha scritto Pax:
mi sembra che troppe volte il tono della mail cada sul lamentoso, mi sembra che tu voglia fare leva più sui sentimenti che non sulla ragione, e questo pu? andar bene fino a un certo punto: quando i sentimenti sono per tutti feriti, occorre un p? di sangue freddo e di riflessione - non direi "pacata" ma attenta a quelle che sono le ragioni di tutti
Un nuovo bacio
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
GIUSEPPE:
cos? scrive Stefano,
(con il quale in passato abbiamo avuto idee divergenti),
cos? vi riporto e sottoscrivo.
Sappiamo scandalizzarci per come governano gli altri, ma se ne ha poi veramente il diritto visto e considerato che in questi ultimi venti anni di certo, pur governando, non si è riuscito a far di meglio odi diverso?
per PAX:
per? a pensarci bene l'alternativa c'è: basta che Rifondazione entri nel PDL, in fondo in passato ne ha a fatto di favori a Berlusconi, mica solo rutelli.
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
GIUSEPPE:
Sar? bre
1)apprezzo le cose scritte da tutti, bello poter scatenare il dibattito, almeno di questo me ne posso vantare.Vorrei per? dire a pax che io non ero scontento del governo prodi. Voglio affermare qui una volta per tutte che io potevo non approvare tutto l'operato del governo prodi ma certo non volevo che cadesse e che non sono andato a votare PERCHE' ERO DELUSO CHE ERA CADUTO, non perché disprezzavo come governava. Cazzo erano 40 anni che stavamo aspettando la sinistra al potere e poi ce lo si fa sfuggire cos?? e uno resta deluso s?.
2)in venti anni da spettatore della politica mi sono reso conto che con i SENTIMENTALISMI non si ottiene nulla di buono. Noi stiamo a filosofeggiare e sentimentaleggiare e gli altri governano e fanno leggi razziste, come possiamo permetterlo?. E' proprio a causa di sterili sentimentalismi (quelli con cui Pax ha permeato tutto il suo intervento) che non si sono raggiunti dei compromessi nella sinistra per governare per migliorare davvero questo paese sul lungo termine. Anche Obama ieri ha fatto 10 vittime in afganistan ma non si pu? negare che non stia facendo nulla, è comunque una politica di vedute a lungo termine.
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
PIETRO:
Scusate ma il dibattito è nato sulla proposta di Giuseppe di fare della
politica pura matematica. Forse ho perso pezzi per strada ma credo che nessuno
abbia insultato Vendola o cercato di convincere qualcuno a votare Rif.Com.
L'unico che ha fatto una proposta di voto è stato Giuseppe con la sua idea del
voto utile alla Lega. Ha cercato di convincerci che votare un partito con una
percentuale di voti irrisoria come quella di Rif. Com fosse inutile,
dichiarando apertamente la sua intenzione di votare Lega per destabilizzare il
PDL...Improvvisamente si dichiara di Sinistra e Libertà (partito che prenderà
più o meno gli stessi voti di Rif.Com) provocando di continuo ( povero Pax) chi
ha deciso di dare il suo voto a Rif.Com. Se non ha senso votare Rif.Com perché
votare SL? Forse dovremmo tutti votare SL? Perché Giuseppe non è più chiaro
quando intende aprire una discussione di questo tipo o fare più semplicemente
campagna elettorale? Il dibattere mi piace, mi diverte e lo trovo
costruttivo…ma in questo caso mi sento un po’ preso per il sedere. Si sta
discutendo? Si sta facendo campagna elettorale??? Poi dibattere tirandoci
dentro vecchie storie tra comunisti mi sembra davvero sterile e potrebbe
portare ad una discussione infinita (della serie il più pulito ha la rogna).
Stimo Vendola ma non condivido in questo momento ne la linea politica ne l'idea
comunicativa (vedi Sansonetti) di SL. Non mi interessa in alcun modo convicere
gli amici di SL a votare Rif.COM e mi dispiace quando qualcuno mi accusa di
essere un ortodosso che insegue il socialismo reale solo perchè ho deciso di
votare Rif.Com.( forse non capendone il progetto).
Saluti
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
GIOVANNI (risponde a giuseppe):
credo che questi pensieri li abbiamo fatti tutti quanti e che tutti nei modi diversi hanno subito il peso della sconfitta storica dell'idea di sinistra.
il punto è nelle risoluzioni conseguenti. bene, ognuno è libero delle proprie scelte e da me rispettato per quelle.
per quanto mi riguarda, il mio sforzo è teso al superamento della sindrome dello spettatore della vita propria, e mi spiego:
come già detto non si pu? pensare alla politica come al pallone ed al tifo, occorre lavorare al rafforzamento di una parte,
al condizionamento della parte con le proprie proposte e critiche secondo un principio assembleare partecipato e democratico per cui se si è in maggioranza si lavora al piano di lavoro che ha convinto l'assemblea, se si è in minoranza si lavora lo stesso - cos? è stato a F. ed in provincia di latina dove la minoranza ha retto il partito che - piaccia o non piaccia - è un organizzazione che ogni giorno nella pratica nella discussione e nell'organizzazione fa politica.
sinceramente, me lo sarei risparmiato il lavoro politico anche a vantaggio di una serenità di rapporti personali messi in discussione dalla stanchezza e dalle infinite problematiche che sorgono nell'affrontare questioni e ambienti anche diametralmente opposti. invece proprio nella convinzione che siamo in un momento storico, dietro il quale c'è il baratro, cerco con tutte le difficoltà ed incapacità di organizzare il partito affinchè sia effettivamente partecipato e - cosa molto importante - sia il produttore di una proposta politica credibile e attuabile fondata sui principi che tutti amiamo. e questo è il punto che sfugge allo spettatore che esulta per la prodezza e trascura il lavoro oscuro di chi contribuisce allo spettacolo, e da questo punto rifondazione è un infinito contenitore di esempi di persone di tale risma uno? zicone, il cui esempio fa impallidire chiunque.
poi ripeto ognuno è libero di scegliere l'idea, il partito che gli pare: PDL, UDC, IDV, PD, SL, PRC;
non si pu? pretendere che i partiti siano come commercianti a cui chiedere ci? che gli pare, se vuoi una cosa entri e lavori alla proposta di quell'esigenza,
diversamente ti prendi quel che viene (sul punto osservo che la vita politica varia dal nazionale al locale offrendo quest'ultimo molte possibilità di sperimentazione di nuove forme di socialità aggregazione ed iniziativa).
sempre per quanto mi riguarda avendone lette e viste di tutti i colori, e da tanti anni, ho concluso che se proprio mi devo sbattere, preferisco farlo per un partito che ha mostrato interesse per la base e questo è stato solo uno, gli altri hanno ascoltato si, ma poi hanno fatto come gli pareva.
ed a me sinceramente non va di faticare per lavare le discutibili azioni di verdi sinistra democratica socialisti e quanti altri prima hanno fatto quel che gli pareva e ora vantano originalità.
per quanto riguarda l'esperienza del governo prodi, la guerra afghana devo porre delle questioni:
è stato corretto impostare la campagna elettorale su degli obiettivi impegnativi come il ritiro completo delle truppe?
abbiamo discusso al momento in assemblea? sulla prima penso -fermo restando il rifiuto della politica imperialista- sia stata una questione di tattica
e di realismo non secondario dove è stata trascurata proprio l'opzione che poi si è verificata.
sulla seconda dico che è no. che in quel momento ognuno è stato spettatore passivo di un passaggio della tattica politica in cui avremmo dovuto discutere ed assumerci collettivamente il peso che derivava dalla sconfitta storica di movimento che in modo inequivocabile si concretizzava, invece l'abbiamo vissuta come figli dei nostri tempi isolati ed egoisticamente divisi, orfani di quel soggetto collettivo che tanti di noi hanno sognato e tradito molte volte. ed ora parliamo di prodi si prodi no
io non so' dove e come finirà, ma so' che in questo momento c'è bisogno di ogni sforzo fisico e intellettuale utile ad avvicinare l'idea socialista-comunista-anarchica al suo naturale destinatario l'oppresso, che poi siamo noi (ma abbiamo vergogna a dirlo per non apparire falliti quando invece sarebbe il naturale coming-out che segue il rifiuto che abbiamo offerto a questo schifo di società). ognuno è libero di fare ci? che vuole ma sappia che se resta a guardare il suo giudizio sarà inutile (come inutile appare ora discutere di prodi quando ormai non c'è più e lo scenario futuro si prospetta terribile) e dovrà faticare a spiegare le ragioni di questa società ai suoi figli ed alla gente che ama ed a cui vorrebbe offrire un mondo migliore.
con infinito affetto verso tutti voi miei cari compagni di avventura.
vostro, Giovanni
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------
STEFANO (RISPONDE A PIETRO):
A me sembra che si stia discutendo, non facendo campagna elettorale (io, personalmente, non potrei, visto che non so ancora per chi voter?), di questo ho già detto che va dato merito a giuseppe (ovviamente non della proposta di votare lega che non prendo neanche in considerazione); inoltre mi reputo totalmente privo di ''visione politica'' che mi interesso a tutto quello che scrivete, cercando (e trovando) del buono in tutti.
Non so quanto sia sterile tirare in ballo le ''vecchie storie tra comunisti'' visto che queste non sono mai state tirate da parte, ma mi sembra (magari sbaglio!) che il tono con cui ho sentito parlare (da alcuni, e sempre in buona fede) di Vendola, non tenga conto del fatto che l'opzione di SL possa essere vista con un certo interesse (insomma, mi sembra che si tenda a giocare un po' su questioni irrilevanti, come quella riguardante Bobo Craxi o i socialisti - come ha fatto Pax - piuttosto che confrontarsi con la proposta politica).
Ognuno ha fatto i compromessi con la propria coscienza che riteneva opportuni, tutti abbiamo votato Rif. sapendo con chi sarebbe andata al governo e conoscendo le asperità del percorso, adesso ognuno è libero di continuare a farli o smettere. In questo senso ognuna delle strade è percorribile (Rif., SL, PD), ma la logica del turarsi il naso non pu? essere usata adesso come giustificazione dopo come aggravante.
E' ovvio che tra tutte le mail mi riferisco in particolare a quella di Pax che ha i toni piu' accesi e accorati (non è un torto, ma non mi interessa fare leva sui sentimenti).
Sul richiamo che Pax ha fatto alla disciplina di partito potrei anche essere d'accordo, un po' meno sulla diversita (''siamo diversi,'' scrive e ribadisce ''siamo diversi'' - mi sembra evidente il richiamo alla tradizione del Pci, se vuoi posso dire piu' chiaramente cosa ne penso, se ti interessa possiamo continuare a scrivere, senn? se ne parlerà abbondantemente a voce).
Non sono d'accordo nemmeno con Giovanni quando dice che ''siamo noi gli oppressi''. Questo lo dio a titolo personale, io non mi sento oppresso (la maggior parte delle persone che conosco credo non ci si debbano sentire, ma non posso rispondere per loro), ritengo, anzi, di essere molto fortunato, senza averne i meriti, pertanto non riesco a collocarmi in quella categoria (ci sarebbero gli immigrati, i poveri, letteralmente parlando, ma non ne condivido il destino), per questo ho sempre ritenuto l'idealismo un percorso piuttosto pericoloso, dopotutto non sto giocando col mio ''culo'' ma con quello degli altri, quindi quello che mi preme è che gli altri stiano meglio, non mettermi a posto la coscienza, quello che vorrei è vedere i risultati pratici piu' vicini a quello che credo sia questo obiettivo (non sempre saranno i migliori in assoluto, ma credo che si debba lottare per avvicinarli il piu' possibile).
spero di riuscire ad essere piu' chiaro di quanto non sia stato, ma il tempo per scrivere non è molto, spero mi perdonerete...
un abbraccioa a tutti,
S.
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
PIETRO:
Quando ho parlato di campagna elettorale (ciao Stefano) volevo solo essere
provocatorio e non mi sento solo in questo, visto che tutto il dibattito è
nato da una provocazione. Ho per? mal digerito alcune frasi (non dette da
te) che in qualche modo additavano come settaria la scelta di alcuni di votare
Rif.Com. Chiudo la polemica.
Mi preme invece riprendere una frase di Giovanni che reputo interessante.
Giovanni ha detto - “il mio sforzo è teso al superamento della sindrome dello
spettatore della vita propria, e mi spiego:come già detto non si pu? pensare
alla politica come al pallone ed al tifo, occorre lavorare al rafforzamento di
una parte, al condizionamento della parte con le proprie proposte e critiche
secondo un principio assembleare partecipato e democratico per cui se si è in
maggioranza si lavora al piano di lavoro che ha convinto l'assemblea, se si è
in minoranza si lavora lo stesso”.
Riprendo questa frase per fare una critica (spero costruttiva) alla
incapacità del gruppo dirigente di Rif.Com. di superare la sindrome della
minoranza. Ho preso la tessera del PRC nel 96. In tutti i congressi, tranne
l'ultimo, ho fatto parte della minoranza. Non ho mai pensato che questo dovesse
minare l'unità del partito o la mia scelta di farne parte. Ho sempre visto il
partito come una associazione viva e democratica (o quasi...se non fosse per
alcuni giochetti al vertice), mai come luogo di culto. Un luogo di confronto e
di crescita si...un posto dove fare esercizio di democrazia.
E arrivo al punto.
Cos? come ho criticato il progetto verticistico piombato dall'alto della
Sinistra Arcobaleno, non ho apprezzato la scelta di Vendola di uscire da questa
logica di confronto democratico dopo aver fatto parte della maggioranza per
anni. Non critico gli intenti unitari, ma la capacità di ascolto che questo
gruppo dirigente non ha avuto e voluto con la base. So perfettamente che
l'attuale vertice di Rif.Com è responsabile quanto quello uscente, ma dalla
sconfitta della Sinistra Arcobaleno si è avuto il coraggio di fare
autocritica...ripeto autocritica, non chiusura identitaria novecentesca sulla
falce e martello come per mesi hanno tentato di farci credere il Manifesto e il
Liberazione sansonettiano. Non posso pensare che l'unico modo che ho di entrare
nelle case della gente sia quello di parlare della vittoria di Luxuria
nell'isola dei famosi e dedicare una prima pagina del quotidiano Liberazione a
questo. Berlusconi e molto più bravo. Non posso pensare di trovare voti e
visibilità in una puntata di Porta a Porta facendo intervistare Berlusconi da
Sansonetti sul divorzio e le corna del premier. Berlusconi ha fatto un figurone
e tu una miserabile figura di merda. Pretendere di conquistare un voto
scimmiottando la strategia comunicativa del grande leader mi lascia perplesso
vincente o perdente che sia. Senza contare lo spazio mediatico che la RAI sta
lasciando a SL...la cosa mi puzza!
Torniamo a parlare nei luoghi di lavoro ( ho convinto più di uno che PDL e
Lega fanno cagare, che la clandestinità non pu? essere reato). Torniamo alla
militanza, torniamo a parlare nelle strade con i GAP (gruppi acquisto
solidale), facciamo politica, ognuno a suo modo e come meglio crede, ma
politica con sentimento. Non matematica! Solo cos? si pu? essere razionali
(caro Stefano) senza aver paura di poter esprimere i propri sentimenti.
Ma poi diciamocelo chiaramente...rispetto ai VALORI CONDIVISI, cosa divide
Rps, Verdi e SD da Prc e Pdci. Solo pochi mesi fa tutto ci? si chiamava
Sinistra Arcobaleno (ecco perché non voglio perdere tempo a parlare di
comunisti che si insultano, anche perché per il momento questa fase sembra
superata e non vorrei che ritornasse tra SL e Rif.Com.Italiani).
Quindi il problema non sono i valori!!?
Il problema è il rapporto con il PD. Cosa vuole essere il PD? Un partito
riformista? Un partito liberaldemocratico? Una forza che scimmiotta il PDL
(castrazione chimica o emergenza sicurezza) Che ruolo ha avuto nella scomparsa
delle forze di sinistra in questo paese e nella scissione del PRC. Che rapporti
potranno avere SL e Rif.Com.Italiani con questa forza politica di centro e con
le possibili alleanze che questo partito avrà con altre forze centriste come
l'UDC.
Francamente temo il meno peggio che non è il meno peggio. Temo che molti di
noi possano accettare di votare una coalizione PD-UDC-IDV-SL soddisfatti!
Carissimi amici vi voglio bene e spero che il dibattito possa riprendere da
qui. Ciao. Pietro
"Il Comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un
ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo Comunismo il movimento
reale che abolisce lo stato di cose presente". Karl Marx
PS. Nessuno ha fatto campagna elettorale. Almeno in questo dibattito. Poi non
ci vedrei nulla di male, se credi in un progetto...l'ho fatto tante volte.
Ripeto la mia era solo una provocazione.
Ciao a tutti e ricordate...
Vota e fai votare..... PARTITO C_ _ _ _ _ _ _ A
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
GENNARO:
Diario di bordo della cellula dormiente Gennaro
------------------------------------
Giuseppe scrive alcune cose sacrosante altre un p? meno,
ma andiamo con ordine
La verità è che la sinistra , includendo anche il malvoglioso PD , ha dimostrato nella sua storia di non avere mai chiaro un proprio modello di società da proporre ai suoi elettori ma ha sempre rincorso modelli che poi a lungo andare si
sono dimostrati perdenti , perchè in ritardo con l'appuntamento, infatti è stata comunista quando il comunismo era morto, è stata statalista quando lo stato era agonizzante , è stata giustizialista quando mani pulite era agli sgoccioli , è stata infine liberista quando il modello imposto da Friedman e i Chicago boys era di l? a
cadere . E soprattutto in questo girovagare da un modello all'altro è mancata la coerenza , non è possibile riuscire a dire tutto ed il contrario di tutto senza poi doverne pagare le conseguenze quando si chiede il voto ai propri elettorali , sarebbe sciocco dimostrarsi sorpresi dall'infima percentuale a cui è arrivata RIFONDAZIONE, e tra l'altro non mi sembra che il PD se la passi molto meglio. E' vero che in questa delirante situazione , abbiamo un gruppuscolo di forze che abbiaiano rabbiosi per non scomparire , alcune in buona fede, altre meno. Il PD
è ormai perso, la sinistra e libertà è un aborto vivente, rifondazione è acciaccata e ancora senza una linea politica decente , sinistra critica è un punto interrogativo che mi lascia perplesso ed in ultimo i movimenti orami defunti. Il rapporto simbiotico con i partiti di riferimento è stato devastante e l'aver continuato a provarci ne ha segnato la fine, prima la fedeltà al partito e poi le idee. Che gran stronzata ......................
E poi scusate dimentichiamo le nostre di colpe che sono pari a quelle degli altri, troppo facile puntare il dito accusatorio sugli altri. dove eravamo quando si scatenava l'inferno? Ognuno per contro proprio, a coltivare i propri hobby, a cercare fortuna in altri luoghi , in molti casi senza nemmeno aver indossato l'armatura per difenderci dalle insidie che il capitalismo ci proponeva.
Il problema è proprio questo . Noi a dire che esiste la società , la destra a dire che esiste l'individuo , noi siamo ancora rimasti al dire mentre quello che ha fatto la destra lo proviamo sulla nostra pelle tutti i giorni.
Caro Pasqualino , l'ultimo pensiero lo lascio a te, che tenerezza ho provato quando hai scritto di quale futuro stiamo regalano ai bambini, io in questo momento non oso nemmeno immaginarlo ma sicuramente siamo tutti consapevoli che non erano questi i nosti sogni.
un abbraccio
PS
Vi è uno spettacolo più grandioso del mare, ed è il cielo.
Vi è uno spettacolo più grandioso del cielo, ed è l'interno
dell'anima.
(Victor Hugo)
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
GIUSEPPE:
sottoscrivo col sangue le parole di Gennaro!
...compreso quando parla di sinistra e libertà.....
ho riletto le parole di enrico ghezzi che parlava del caimano (il film. la sua intervista del 2005 finisce con:
... "Questo aderire al mercato della comunicazione, e i tempi stessi del lancio, fanno de "Il Caimano" un'ultima, drammatica, ennesima occasione perduta per la sinistra di raccogliere la chance Berlusconi.
Parlo della possibilità di confrontarsi con un esponente insieme selvaggio e preciso della deriva mondiale, diciamo alla Putin, del capitalismo spettrale e globale basato sul potere-denaro nero e sul luccich?o della comunicazione del desiderio"
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
STEFANO:
Adesso che è intervenuto anche Gennaro io direi altre due cose:
- Da nostalgico del Pci ho l'orticaria per tutte le scissioni, dunque anche quella di SL, non mi sembra un buon modo di praticare il dissenso politico, bens? un modo incauto per defilarsi dalla lotta e magari anche qualcosa di peggio... Per?, quello che forse sfugge, è che questa scissione ha palesato deve essere preso in considerazione, ed è che finalmente squarcia un velo su quella che è stata la politica di Rif. Mi spiego meglio, secondo me Rif. ha fondato la sua battaglia politica su un equivoco che, per volontà e convenienza non è mai stato risolto. Dialogare col PD (all'epoca PDS, DS, ecc...) e con le sue protuberanze (Ulivo, Unione, ecc...) e dunque stare al governo oppure fare da sponda ai movimenti che mai avrebbero accettato questo dialogo. Su questo equivoco Rif. ha avuto anche discreti successi elettorali, che l'hanno cullata fino a un certo punto, su una strada che difficilmente avrebbe potuto continuare a percorrere. infatti gli elettori del partito possono dividersi, per sommi capi per due tipologie: i governativi (come me) e gli oppositori ad oltranza. Adesso mi sembra che questa scissione abbia sanato questo equivoco: da una parte stanno (con le loro ragioni e la loro storia, che non mi sogno nemmeno lontanamente di criticare) gli oppositori; dall'altra vanno gli altri. Le elezioni (come è normale per un paese democratico) diranno quale delle due tipologie di elettori era predominante in Rif.
E non ci vedo nulla di male. Potremmo anche parlare di quale strategia sia la migliore (ma un'altra volta), quando ognuno avrà chiarito quale è la sua, senza mezzi termini. Certo la vedo dura adesso rimanere in Rif. e sostenere la necessità del dialogo col resto della "sinistra".
- La seconda obiezione la faccio a Gennaro e riguarda l'idea di società delle varie forze in campo. Non condivido le critiche a PD e SL (seppure non siano infondate e Gennaro ha molte ragioni). Innanzitutto se, come credo, il PD è uno degli eredi del Pci, non mi sembra che si possa definire un partito che ha aderito al comunismo quando questo stava già morendo. A me sembra che possa rivendicare molto del percorso che, sopratutto dagli anni '70 il Pci a svolto. Mi sembra che di quello che è il PD adesso si possa trovare traccia nel "compromesso storico" ma anche nell' "eurocomunismo", in quella che è la vicinanza ai partiti socialdemocratici dell'europa occidentale. La possibilità di un'adesione del più ampio strato di forze possibili per un'idea riformista richiede una battaglia politica di decenni e prima o poi (magari da una classe dirigente migliore) dovrà essere percorsa, con tutte le asperità che questo percorso comporta e tutte le difficoltà che dovranno essere superate. Su questo si basa la prosepettiva politica del PD ma non so se ci sono le capacità e le effettive volontà per realizzarla.
Per quanto riguarda la fine del liberismo non so quanto possiamo gioire di questa fine, visto che la gestione di questa crisi è molto vicina a un'idea di liberismo democratico, contro l'ultraliberismo che di liberismo ha ben poco, quindi non so quanto siano giuste le affermazioni di Gennaro in questo senso.
Per lavoro ho ascoltato un intervista di Reichlin (che non so se si vedrà mai in onda) che rivendicava per il Pci l'aver reso un popolo di individui, ignoranti e sbandati dalla guerra mondiale, un popolo di cittadini. Non ricordo le parole esatte ma, più o meno, l'intervista concludeva dicendo che il Pci è stato la nervatura morale dell'Italia. Da questo patrimonio non si pu? escludere nè SL, nè tantomeno il PD (che poi finiscano per scludersi da solo è un altro discorso)
Baci,
S.
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
GENNARO:
Ciao Stefano,
io ho citato nella mia email un dato che molti intellettuali,
sicuramente molto più ferrati di me , continuano a ripetere,
cioè che le teorie economiche di friedman , considerato
da tutti il padre del liberismo più feroce , hanno preso una
batosta notevole. Infatti è dovuto intervenire lo stato, cioè
la collettività, per salvare il salvabile , per alcuni è stato
un intervento tardivo , per altri insufficiente , per altri ancora
è stato come provare a bloccare l'acqua che esce dallo scolapasti
con le dita ( la mia ipotesi). Non è possibile salvare il sistema
se non partendo dalle radici , cioè con una distribuzione più
equa del reddito, niente presa del palazzo d'inverno o altre
corbellerie del genere.
Alcuni chiarimenti che devo :
1) a detta di molti storici - soprattutto di quelli meno di regime
- il comunismo muore con la presa del palazzo d'inverno,quando vi è stato il tentativo di realizzare materialmente l'utopia , tant'è che poi Lenin venne sostituito da Stalin , il prototipo del "moderno" dittatore , che poi fosse "rosso" poco mi interessa.
Se da un partito rivoluzionario vengono fuori dei dittatori io minimo me la porrei la domanda : "perchè?"
Per questo ho scritto che il PCI nasce morto ed anzi per molti si tramuto in una forza della reazione , basti pensare come tratt?
i sessantottini , l'unico prodotto sociale dell'italia di cui essere
fieri e di cui mi sento un indegno erede
2) Sulla capacità del PD di essere forza riformista ho la "granitica",
certezza che non sarà cos? , anche perchè la parola "riformista" mi
è un tantino difficile dadigerire. Anche la PDL è riformista, volendo cambiare l'esistente,
ma non mi sembra che la cosa ci faccia tirare un sospiro di sollievo,
Forse sarebbe più utile la parola progessista ma anche qui ci sarebbe
da discutere ore ed ore, perchè siamo figli di una cultura che ha fatto
del progresso un dogma ma oggi - vi domando -viviamo meglio di ieri? lo chiederei mimino ai tanti precari che riempiono le sale di attesa del
mondo del lavoro, oppure ai morti delle guerre umanitarie tanto care
al PD. Purtroppo altro che progetto di società basata sul merito , quello che
tiene insieme le tante anime del PD è il potere, il resto è tutto fumo
negli occhi.
3) Sul ruolo del PCI nella società italiana credo che si possa
essere d'accordo solo in parte con Reichlin che spero non si offenda
per il mio dissenso. Il PCI è stato tutto ed il contario di tutto , come
qualsiasi partito che aspiri a governare, vi erano anime belle ma anche
degli imbroglioni della peggior specie, pronti a salire sul carro del vincitore
a marea alta e subito poi pronti a scendere quando la marea era bassa.
E poi apparire come forza morale è stato facile , visto che dall'altra parte
vi erano dei veri e propri banditi.
E' possibile non capire che il PCI-PDS-DS-PD ha guidato la macelleria
sociale producendo leggi reazionarie e spalleggiando i neoliberisti , con gli esiti
disastrosi che vediamo sotto i nostri occhi . Ogni volta che parlo con qualche
destrorso subito mi ribattano che ad iniziare ad abbattare lo stato sociale
hanno iniziato i governi di centrosinistra ed è inutile che ti faccia degli esempi
ma è utile ricordare che lo continuiamo a vivere sulla nostra pelle.
Riforme che se fossero state fatte da Berlusconi avrebbero prodotto
un grande conflitto sociale ma che invece provenienti dal centrosinistra
hanno trovato colpevolmente complici ampi settori della nostra società,
sindacati inclusi.
E che nessuno mi venga a dire che questo è un gioco al massacro ,
che in questo modo vince Berlusconi, perchè sono stufo di dover
giustificarmi con i miei "carnefici" , se io volessi farmi una posizione
salirei sul carro del PD, non per vantarmi ma non credo di essere
da meno degli altri , e questo vale anche per tutti voi , nessuno escluso
4)Su Rifondazione Comunista sfondi una porta apera, è utile ricordare
che per? era in qualche modo necessario instaurare un dialogo con i
partiti ed infatti almeno noi in quel di F., non abbiamo mai escluso
nessuno, dialogando addirittura con l'Italia dei valori. E' ovvio che per?
era necessario dare tempo alle idee di sedimentarsi per permettere ad
ognuno di noi di crescere e di maturare la giusta esperienza. Ed io
personalmente sono stato l'ultimo a capitolare all'idea di essere
organico ai partiti , avevo altre esperienze negative fatte lontano ada casa,
ma poi hanno prevalso altre logiche ma non ho di questo rimpianti
Oggi posso dirti che in parte è vera che ci sono stati settori di Rifondazione
che ci hanno usato proponendosi come interlocutori rispetto alle nostre
istanze ma ritengo che siamo stati anche noi ingenui nel permetterglielo, la
delega non funziona più , dobbiamo riprenderci il nostro destino
Concludo con un dato di fatto , cioè che mi ritrovo iscritto a Rifondazione
con l'intenzione di dare un contributo al rinnovamento , perchè su questo hai
ragione abbiamo bisogno di una nuova classe dirigente , più onesta e meno
propensa ai compromessi, meno schizofrenici e più coerenti, vorrei cercare
di "morire" politicamente conservando le mie qualità umane
un abbraccio
PS Ho scritto queste righe ascoltando l'album " inspiration information" di
mulatu astatke & the heliocentrics. Ve lo consiglio
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
GIOVANNI:
Il discorso sul significato del PCI e più in generale dei partiti comunisti è talmente vasto che dovremmo darci un ordine.
Per quanto riguarda il PD ritengo che sia il frutto di una gestione spregiudicata di un patrimonio storico e culturale immenso fatto di Uomini.
Per quanto riguarda rifondazione concordo sulla strumentalità delle posizioni assunte e sulla tensione delle due anime.
Tuttavia sul punto ritengo che sia stato l'unico partito ad aprire all'esterno (giudicando dalle mie esperienze).
Secondo me, se si crede che la nostra costituzione sia valida non si pu? trascurare il ruolo dei partiti come sistema di organizzazione delle idee,
cosa che i movimenti per costituzione non possono (altra conclusione amara cui sono giunto da esperienze).
Ritengo che la mia idea di socialismo si fondi sulla costruzione di un idea ed un soggetto collettivo con tutto il rischio delle contaminazioni
(anche perchè una posizione opposta implica una notevole dote di presunzione che non ho)
Allora la mia conclusione è che a F. io - INSIEME A E CON CHI C'E' - costruisco un circolo che primo favorisca il dibattito e la formazione di una coscienza
(che su questo non s'è parlato ma è il nodo della sconfitta: la qualità attuale della coscienza il senso comune)
e che aiuti nell'elaborare una proposta politica. Poi sulle posizioni da assumere. Prima di discutere governo si governo no
mi interrogherei sul punto: ma il partito i partiti provvedono a supportare l'esistenza e la vita delle persone che intendono rappresentare
(intendo orientare un pensionato a un ufficio, un lavoratore al sindacato, uno studente ad una biblioteca)
la risposta per ora è no.
Io sono stanco sentire l'inutilità sociale di un pensiero politico è questo il regalo dei nostri signori, allora nel mio intorno: cambio registro.
Propongo cena sociale e due dibattiti:
storia e funzione del partito comunista italiano.
il significato dell'azione politica oggi e ruolo del partito: difetti e necessità.
Con affetto
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
PIETRO:
Qualcuno (forse Pax) durante il dibattito ha toccato un punto che mi ha colpito.
Ha parlato di pensiero forte. Credo che questo, oggi più che mai, sia necessario in una società che sta vivendo in pieno la sua decadenza economica, morale...etc.
La necessità degli individui di riconoscersi in un progetto più grande, in un
insieme di valori condivisi e condivisibili, è un fenomeno sociale già in atto
in società diverse dalla nostra e in piena esplosione, ed è un fenomeno di
ritorno in quella occidentale (spesso in chiave religiosa). Credo che una
possibile lettura della crisi della sinistra sia da ricercarsi anche in questo,
nel non essere in grado di leggere le istanze della sua base naturale (social
forum ad esempio) e non riuscire a fare delle scelte di campo concrete. Il
capitalismo temperato, il riformismo liberista...quello che in altre occasioni
ho definito in modo banale “lo scimmiottare la destra”, ne sono l'espressione.
Questo non ci porterà da nessuna parte. Non credo che manchi il progetto,
(basterebbe ricordare il forum sociale di Firenze) ma il coraggio e forse anche
la volontà di mettere tutto nero su bianco. Preservare quel patrimonio di idee
e ritornare a parlare di consumo critico, diritti inviolabili, ecosistema,
solidarietà, di equa distribuzione delle ricchezze e fare di questo sapere un
Nuovo Manifesto, pu? divenire la chiave di svolta. Liberiamoci dal cinismo e
riappropriamoci della capacità di sognare.
Saluti
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
STEFANO:
Ho deciso di votarmi al dubbio; questo è l'unico lusso che ho deciso di concedermi. Se guardandomi intorno non vedo che le macerie della vita politica, culturale e civile del mio paese non posso che ripensare a quello che erano le macerie (non metaforiche) del paese sessant'anni fa. Come allora, penso, che anche oggi la posta in gioco sia la ''ricostruzione'' del paese. Come allora credo che ci sia bisogno di una grande alleanza tra tutte le forze che hanno una certa idea di democrazia, contro il nichilismo rappresentato dall'attuale maggioranza politica del paese. Ho letto belle parole sul ''ripartire dal basso'' o sulla necessità di cambiare l'esistente ''dalla radice'', tuttavia mi sembra che la polverizzazione della società, la molecolarizzazione del tessuto sociale, la verticalizzazione della politica, e quindi il bisogno di una leadership forte, imponga la reintroduzione di un nuovo vocabolario del vivere civile, cosa che manca nell'Italia di oggi.
Credo che, per re-imparare a declinare il verbo del vivere civile e democratico, non sia possibile rinunciare al dialogo col PD. Il rischio per la sinistra è duplice: quello di chiudersi a riccio di fronte a un mondo in continua evoluzione, rinunciando a ogni possibilità di presa sulla realtà e, infine, quello di permettere al PD di scivolare sempre piu' lontano da un'ipotesi soddisfacente di cambiamento, perdendolo per sempre (lo so che per la maggior parte di voi è già perso per sempre, e magari avete ragione voi).
In questo senso mi manca la ''granitica certezza'' dell'inadeguatezza del PD espressa da Gennaro: la mia è la granitica incertezza che il PD possa essere una forza realmente riformista e progressista in grado di ben governare questa ricostruzione, di ri-creare le condizioni per un concetto della cittadinanza piu' degno. Tuttavia è una partita che bisogna giocare, partendo da dentro il PD o da sinistra, ognuno scelga (e ovviamente scelga anche di non giocare, se crede). Penso che il dialogo non possa essere eluso e, a meno che non si trovino altri interlocutori, la forza con cui dialogare purtroppo non pu? che essere il PD (come prima era il PDS o i DS, da l? non si scappa).
Ho letto diverse parole, dalle granitiche certezze di Gennaro, a ''elettori del nulla'' di Pax, e magari altre che non ricordo, che sono cariche di forza distruttiva ma che mancano di quella forza costruttiva che sarebbe necessaria. Mi aspetto anche qualcosa che costruisca: da un partito come Rif., per esempio, mi aspetto che mi dica cos'è questo comunismo che vuole rifondare (socializzazione dei mezzi di produzione, collettivizzazione, instaurazione del socialismo sulla terra e fine di tutte le guerre, programmazione economica, nazionalizzazioni e quant'altro), altrimenti perchè chiamarsi comunista, e sopratutto con quali mezzi vuole raggiungere questi obiettivi (rivoluzione armata, voto democratico, sciopero totale a oltranza, ecc.).
Resto sempre piu' convinto che non esista alternativa tra socialismo e barbarie, per cui la nostra società, fintanto che non diventa socialista sarà barbara, ma cosa fare in attesa dell'avvento di un socialismo che non sia quello che si è visto in precedenza?
-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
GENNARO:
"Granitiche certezze"? io parto dai fatti che ho vissuto direttamente negli ultimi anni accostandomi alla politica formiana e ti assicuro Stefano che dire è tutto un "magna magna" è - purtroppo - quasi dire la verità.
Vogliamo parlare del PD? Io ho in mente due tre personaggi che gareggerebbero alla pari con i loschi figuri che popolano il centrodestra . B., G. F., F. sono stati capaci di vendere la nostra città per due lire (euro) agli speculatori , ai camorristi, alle clientele della peggior specie. Non ho visto grosse differenze , se poi sposto l'occhio a livelli politici più lontani della nostra città mi sembra che le cose non siano molto diverse. Vogliamo parlare di Acqualatina, nata da un accordo
parentale tra Meta , attuale deputato PD ed allora assessore all'ambiente della regione Lazio (giunta Badaloni), e Besson, attuale vicepresidente di Acqualatina ed allora dirigente dello stesso assessorato. Da poco ho scoperto che per lungo tempo sono stati cognati. Vogliamo parlare della gestione dei rifiuti in mano alla peggiore imprenditoria criminake, vogliamo parlare della cementificazione dei nostri territori che hanno visto scomparire aree verdi in maniera scandalosa, Credo che abbiamo ipotecato il futuro dei vostri figli per i prossimo 100 anni .A livello nazionale basta leggere le cronache dei giornali dei mesi scorsi per rimanere senza parole, non ho idea di quali siano le intenzioni della classe dirigente dell'exPCI ma credo che noi non abbiamo da farci grosse illusioni. Ci hanno regalato : precariato, privatizzazioni dei servizi essenziali (acqua,mobilità,spazi sociali,istruzione,sanità) , contro-riforme delle pensioni una anno s? e l'altro pure, guerre umanitarie, gridano ancora vendetta i migliaia di morti serbi,afgani,iracheni, criminalizzazione dei migranti , con tutto ci? che poi ha compartato. Riformare il PD?
buona fortuna.
La minaccia di Berlusconi non mi spaventa, perchè ho la presunzione di
saper resistere alle sirene del berlusconismo ma se debbo scriverla tutta è
proprio qui che abbiamo già perso. Purtroppo morto Berlusconi rimarrà l'individualismo che ha caratterizzato questi ultimi anni.che ci hanno spinto a credere che bastassimo a noi stessi.
Mi sposo, faccio un figlio, faccio un mutuo per la casa, un lavoro, i miei passatempi, le vacanze,l'impegno umanitario se ci riesco negi ritagli di tempo,................
E' vero che le proposte alternative latitano ma è proprio per questo che le mie "certezze granitiche" che tu vedi galleggiare nelle mike precedenti email non hanno assolutamente di che esistere, perchè se io ne avessi non starei a rodermi il fegato tutti i giorni, che certe volte ti verrebbe voglia di nasconderti sotto le coperte come quando da bambini non si voleva andare a scuola.
Il comunismo? Non ho grosse idee a proposito ma credo che sia già sufficiente stare
dalla parte dei più deboli , dei tanti padri di famiglia che escono la mattina al lavoro per non farvi più ritorno, delle tante madri che non sanno cosa mettere in tavola, dei tanti giovani che si sbattano per un lavoro decente, dello straniero che ha paura della sua stessa ombra , dei i vostri figli a cui non sarà permesso di vedere l'alba di un nuovo giorno.
Allora è tutto perduto? la ragione mi porta a pensare che sia cosi ma la s-ragione
mi dice che è possibile resistere e contrattaccare ma questo è possibile solo e soltanto se mettiamo in discussione noi stessi ed il nostro stile di vita, perchè è qui il nocciolo del problema.
E' utile che tutti si facciano un profondo esame di coscienza.
Ho bisogno di credere disperatamente in un altro mondo altrimenti è meglio farla finita.......
un abbraccio
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
GIOVANNI:
Mi ritrovo completamente nella prima parte del messaggio scritto da Gennaro, in treno ho pensato molti dei punti che ho visto poi scritti .
Pensavo per? un'altra cosa, che è un consiglio per chi nutre dubbi: perchè non ci si iscrive al PD.
Perchè non si prova il dubbio con la pratica del partito.
Nel momento in cui lo si farà sicuramente si scioglierà il dubbio di fronte alla conclusione circa il riformismo di Treu, circa le guerre umanitarie di D'Alema, circa le privatizzazioni di Prodi e Amato.
Hai detto bene Stefano, effettivamente, il dubbio in questo momento è un lusso specie se confrontato con la giovane età di quanti hanno vissuto il fascismo e la resistenza, rispetto ai quali noi iniziamo ad essere un p? attempati.
Questo per dire che - senza quelle granitiche certezze che forse scorgi dietro un incedere deciso fatto di tristi esperimenti - si sta andando verso il ripetersi di quelle terribili giornate che furono prima il 14 e poi il 28 d'aprile,
quando la destra prese l'Italia, Roma e Formia.
Quelle giornate, per me interminabili e fisse di fronte ad un pannello che drammaticamente segnava
l'errore di tanti anni di autonomismo e disimpegno politico, hanno significato l'inizio di quella traversata nel deserto che - contrariamente a quel che si puo' credere - è conciso con l'immersione nel ventre oscuro della società, fatto prima di tutto di una enorme superficialità protetta da - quella s? - granitica certezza di chi crede che in fondo si sarà gli ultimi a perdersi, nel progredire di questo marcio degrado che aggrediscee le caviglie di questa società malata, o che il tutto non riguarda, e che si è nobili di fronte a cotanto schifo,.
Bene, di fronte ad un futuro possibile risultato che ad occhio e croce per il PRC significherà rinunciare a 4 000 000 Euro da destinare all'attività di base e non altro, t'assicuro che, insieme a persone che tu conosci benissimo e con i quali quel legame d'amicizia s'è ancor più saldato in una convinzione inconfessata, in una pratica dura e infernale, si continuerà questo tremendo cammino fatto di solidarietà, collettivismo e libertà proprio di qell'antica tradizione a cui il 25, la sera, giocoforza si finisce col pensare.
Vi lascio tutto il dubbio che si vuole, condividendone senso e necessità, con il solo rammarico che al suo termine, qualsiasi sia la conclusione, avrà corpo sullo stesso piano la considerazione che nel giusto o nell'errore tanto tempo sarà andato.
Inutilmente ed io questo non me lo perdonerei.
Con affetto, G.
---------------------------------------------
STEFANO:
Io comunque ho scritto che avevo la GRANITICA INCERTEZZA nei confronti del PD, quindi...
-------------------------------------------------
STEFANO (A GIOVANNI):
No, Giovà, qui non si tratta di provare curiosità o meno per il PD. Ho espresso tutte le perplessità che potevo su quello schieramento (perplessità del resto che ho anche per SL e per RC...vincerà, a un certo punto sommer? queste perplessità e vedr? una qualche somma)...quello che mi interessava era sentire il vostro punto di vista (ho curiosità per tutto e tutti), stimandovi come persone vicine al mio modo di sentire. Nell'ultima mail ho sollecitato alcune risposte, volevo qualche idea pratica, non il semplice ribadire la legittimità dei vostri (nostri) sogni. Ho avuto risposte elusive e di principio: lo spirito del 25 aprile (ma la resistenza è stato un fenomeno ricco e complesso, non riconducibile ad una sola parte politica), l'aiuto ai piu' deboli di cui parla Gennaro (come non essere d'accordo!!!), ma poi...
Io chiedevo qualche cosa di pratico, cosa vogliamo? cosa vuol dire fare parte di un partito che si chiama rifondazione COMUNISTA, qual è il comunismo che si vuole rifondare? Come procedere con la lotta? (democrazia, rivoluzione, o quant'altro). Tu Giovanni temi di scomparire politicamente, io penso che eludere questi temi voglia dire cominciare a scomparire.
Io sogno (visto che è di questo quello di cui abbiamo parlato fino ad ora) un mondo dove possano svilupparsi pienamente e compiutamente gli ideali di libertà, uguaglianza e fraternità, qualsiasi idea di progresso che non li realizzi pienamente è monca e va superata. In questo senso ho la certezza che un mondo diverso si necessario, e ho la certezza che questo prima o poi avverrà (questo è quello che intendevo dire parlando di socialismo o barbarie).
Come arrivarci? Politicamente, credo, attraverso un lento e laborioso miglioramento delle condizioni esistenti, attraverso un percorso di riforme e di graduale miglioramento delle condizioni di vita per il numero piu' alto di persone. Questo dovrà essere raggiunto sia a livello politico (per questo non sono d'accordo con nessuna chiusura e nessuna forza politica che rifiuti il dialogo piu' ampio e serrato possibile), sia a livello sociale e per questo auspico una società civile il piu' coesa possibile nella sua attività di controllo del processo politico in corso, con possibilità di influenzarlo attraverso le piu' disparate attività (che possono andare dallo sviluppo di una piu' coscienziosa gestione del problema dei rifiuti, dal consumo critico, dal boicottaggio come forma di pressione e di divulgazione della conoscenza, e tante ce ne sarebbero e ci saranno).
Ecco questo è un sogno ma un sogno, e un pensiero forte, quando non vedano la pratica sviliscono e regrediscono nella frustrazione, o, peggio diventa fine a se stesso.
Per questo credo che il dialogo ad oltranza, addossandosi tutti i rischi e le difficoltà che questo comporta, sia l'unica strada percorribile.
Sono stanco,
S.
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
GIOVANNI
tefanodesantis@libero.it ha scritto:
> No, Giovà, qui non si tratta di provare curiosità o meno per il PD. Ho espresso tutte le perplessità che potevo su quello schieramento (perplessità del resto che ho anche per SL e per RC...vincerà, a un certo punto sommer? queste perplessità e vedr? una qualche somma)...quello che mi interessava era sentire il vostro punto di vista (ho curiosità per tutto e tutti), stimandovi come persone vicine al mio modo di sentire. Nell'ultima mail ho sollecitato alcune risposte, volevo qualche idea pratica, non il semplice ribadire la legittimità dei vostri (nostri) sogni.
in una mail giocoforza ci si spinge ad una sintesi portata anche sul trasporto delle parole.
> Ho avuto risposte elusive e di principio: lo spirito del 25 aprile (ma la resistenza è stato un fenomeno ricco e complesso, non riconducibile ad una sola parte politica), l'aiuto ai piu' deboli di cui parla Gennaro (come non essere d'accordo!!!), ma poi...
>
Io credo che parlare della storia del 25 aprile abbia un significato ben preciso, come anche parlare dei più deboli.
Nel momento in cui si passa all'organizzazione ti assicuro che una mail non basta per quante cose bisogna dire e fare.
> Io chiedevo qualche cosa di pratico, cosa vogliamo? cosa vuol dire fare parte di un partito che si chiama rifondazione COMUNISTA, qual è il comunismo che si vuole rifondare? Come procedere con la lotta? (democrazia, rivoluzione, o quant'altro). Tu Giovanni temi di scomparire politicamente, io penso che eludere questi temi voglia dire cominciare a scomparire.
>
Accomodati Stefano, di pratico ci sono molte cose da fare, l'organizzazione del GAP che è un modo di fare comunità, i ricorsi contro acqualatina, le inchieste, la riattivazione dei servizi di orientamento al lavoro della CGIL, le vertenze del lavoro sul territorio.
La riorganizzazione del partito sul territorio, sia chiaro non a causa della scissione, ma a causa di come era stata non gestita fino ad oggi.
Io non temo di sparire mi devono ammazzare per farlo (e se continuiamo cos? dopo gli immigrati ci saremo noi (scherzo sia chiaro))
> Io sogno (visto che è di questo quello di cui abbiamo parlato fino ad ora) un mondo dove possano svilupparsi pienamente e compiutamente gli ideali di libertà, uguaglianza e fraternità, qualsiasi idea di progresso che non li realizzi pienamente è monca e va superata. In questo senso ho la certezza che un mondo diverso si necessario, e ho la certezza che questo prima o poi avverrà (questo è quello che intendevo dire parlando di socialismo o barbarie).
>
Avere servizi pubblici, una scuola efficiente, un ambiente pulito sono sogni. In questo momento c'è una profonda riflessione su come sostituire i contro con i per. e non è facile.
> Come arrivarci?
E' questo il drammatico punto per cui le parole sebbene necessarie sembrano stucchevoli. Io credo nella pratica, credo che se si riesce a costruire uno spazio collettivo in cui questi pensieri siano rispettati e se si riesce a sviluppare una pratica comune, allora l'individuo si scioglie in un corpo collettivo e coordinato, la coordinazione è qulla caratteristica che rende una massa informe potente - ed anche il risultato più difficile da ottenere - serve pratica per saper stare insieme. Il circolo di F., che sono persone comuni, sta cercando di fare questo rispetto confronto coordinazione.
Diversamente dalla pratica ritengo che il ripetere certe parole diventi un mero esercizio teorico che accontenta ma non incide sulla realtà. Io questa sensazione l'ho provata e sono stato molto male, e come qaundo uno crede di saper fare una cosa ad esempio: giocare a pallone, gioca e perde 5 a 0. Quale è la conclusione. Comunque sul punto ci stiamo, non credere che si facciano discorsi astrusi, circa il consenso si sa' che bisogna lavorare e che occorre riscoprire l'utilità sociale dell'idea. Questo è il passaggio che stiamo attraversando, in questo momento, se tu, Pasquale, Giovanni dp, Ivan, altre anime affini di cui apprezzo il pensiero, lasciassero lo scoglio del dubbio a cui s'aggrappano per avviare una concreta riflessione sul nuovo linguaggio della solidarietà, della comunità e della libertà, troverebbero terreno fertile per una nuova ricerca estetica che abbia al centro i soggetti dell'oppressione, invece altri non voi, sono abbagliati dal marketing pubblicitario e scimmiottano la libertà berlusconiana. Ed invece sarebbe il momento di lavorare ad una proposta.
> Politicamente, credo, attraverso un lento e laborioso miglioramento delle condizioni esistenti, attraverso un percorso di riforme e di graduale miglioramento delle condizioni di vita per il numero piu' alto di persone. Questo dovrà essere raggiunto sia a livello politico (per questo non sono d'accordo con nessuna chiusura e nessuna forza politica che rifiuti il dialogo piu' ampio e serrato possibile), sia a livello sociale e per questo auspico una società civile il piu' coesa possibile nella sua attività di controllo del processo politico in corso, con possibilità di influenzarlo attraverso le piu' disparate attività (che possono andare dallo sviluppo di una piu' coscienziosa gestione del problema dei rifiuti, dal consumo critico, dal boicottaggio come forma di pressione e di divulgazione della conoscenza, e tante ce ne sarebbero e ci saranno).
>
Su questo si è tutti d'accordo, sul come a parole ancora, quando poi vedi come ci si muove che si fa' t'accorgi che le cose cambiano.
La chiusura avviene nella pratica, quando si devono fare le cose o le azioni, allora se bisogna denunciare un malaffare, non si dialoga perchè si cerca di acquisire tutta la visibilità, se non si ha la forza di farlo ci si appoggia ad un'altro chiedendo di mettere solo il simbolo.
Se ci sta da faticare e perdere tempo poi non ti dico assisti ad un vero fuggi fuggi. in tutto questo si trascura l'elemento fondamentale dell'azione politica i giovani, i ragazzi coloro che dovresti interrogare per conoscersi reciprocamente. Allora assisti al tremendo spettacolo di assemblee di cinquantenni attempati che invocano per se il diritto al incertezza, al dubbio al problema personale al libero individualismo, in una realtà in cui un precario se volesse far valere una sola di quelle prerogative verrebbe cacciato a calci in culo da dove sta. Le ho vissute queste cose - Stefano - con il sacrificio di mia Figlia e di Esa durante l'esperienza della SA, e mi sono accorto della dimensione del baratro cui siamo giunti e da cui mi sono ripromesso di uscire.
> Ecco questo è un sogno ma un sogno, e un pensiero forte, quando non vedano la pratica sviliscono e regrediscono nella frustrazione, o, peggio diventa fine a se stesso.
> Per questo credo che il dialogo ad oltranza, addossandosi tutti i rischi e le difficoltà che questo comporta, sia l'unica strada percorribile.
Sul dialogo e sulla pazienza sfondi una porta aperta, essere paziente - sebbene con difficoltà - è il primo sacrificio che ho fatto.
Ma per dialogare occorre essere in due e molto spesso l'altra parte si nega, ci? non significa che io-noi faremo altrettanto.
> Sono stanco,
>
Io non so' più cos'è la stanchezza, visto che che attraverso con continuità il giorno e la notte in un divenire che assume sempre più aspetti inquietanti.
> S.
>
>
A presto, G.
>
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
PIETRO:
Condivido buona parte delle parole di Gennaro e Giovanni. Mi dispiace solo che la loro scelta di far politica dentro il PRC sia maturata solo da poco. Ci fossero stati prima...magari con Pax, in quel PRC scellerato di qualche anno fa!
AVEVO SCRITTO e RIBADISCO: Torniamo a parlare nei luoghi di lavoro ( ho convinto più di uno che PDL e Lega fanno cagare, che la clandestinità non puo' essere reato).Torniamo alla militanza, torniamo a parlare nelle strade con i GAP (gruppi acquisto solidale. A Udine hanno molto successo), facciamo politica, ognuno a suo modo e come meglio crede, ma politica con sentimento.
E POI STEFANO A DETTO: Io chiedevo qualche cosa di pratico, cosa vogliamo? cosa vuol dire fare parte di un partito che si chiama rifondazione COMUNISTA, qual è il comunismo che si vuole rifondare?
Caro Stefano cosa vuol dire qualcosa di pratico!? Cosa vuol fare di pratico il PD che non possa fare anche il PDL o il PRC, che progetto ha della società, cosa vuole fare di pratico Sinistra e Libertà ??? chi dovrebbe indicarci la via pratica del Socialismo in alternativa a quella della Barbarie???
Nessun partito molto probabilmente. Noi, solo noi possiamo farlo. Quando parlo di Decadenza non mi faccio solo seghe sociologico-mentali. Intendo anche incapacità di credere in qualcosa di più grande, qualcosa che vada oltre noi stessi, il non riuscire a guardarci come collettività, oltre le ambizioni personali, il denaro...etc... Quando parlo della necessità di un pensiero forte, di un Nuovo Manifesto come chiave di svolta forse mi illudo...ma non scherzo affatto! E' assolutamente necessario che la gente ricominci a credere realizzabile un socialismo dal volto umano. Sognare, illudersi, avere speranze non sono solo aspetti sentimentali legati all'emotività di ognuno, sono la benzina che ti spinge all'impegno...sono qualcosa di PRATICO, molto concreto.
------------------------------------------------
GIUSEPPE
Cari compagni,
Gli interventi si fanno sempre più lunghie diventa anche più arduo seguire ed intervenire.
volevo un attimo rispondere alla mail di Gennaro in merito a quando discute di tutte le malefatte dei governi di sinistra al potere, privatizzazione eccetera. Mi sembra che in generale Rifondazione sia sempre molto capace a lamentarsi e a ricordarsi le cose che non gli stavano bene però poi dimentica di fare autocritica. Io vorrei non dimenticare che è pur vero che tutte quelle riforme e privatizzazioni ci sono costate parecchio in termini di perdità di welfare ecc, ma è pur vero che tutto il lavoro di Prodi è stato fatto per poter permettere all'italia di entrare in europa e nella zona EURO.
Non dimentichiamoci che rif.com. , da quello che ricordo io, non era molto d'accordo sull'euro (e magari c'è ancora gente che non lo è). Noi volevamo tenerci la Lira, se non sbaglio.
Avete idea di cosa sarebbe l'italia oggi (in tempo di crisi) senza l'euro? Altro che prezzi raddoppiati!
Sarebbe stato disastroso (forse non vi rendete conto di cosa sta accadendo in Inghilterra e loro c' avevano pure una moneta forte).
E questo non si può non riconoscere al primo governo Prodi. Qui si continua a fare demagogia e a sognare un favoloso stato utopico più giusto e felice e non si fanno i conti con la realtà delle cose.
Ci vogliamo scontrare con la realtà dei fatti, e cioè che stiamo a pagà le pensioni dei nostri genitori e non si sa che ce le pagherà a noi? come si pone la sinistra estrema di fronte a questo problema? io non lo so, mentre so che il pd (e sia ben chiaro, io ho ssempre votato rifcom) che aveva la risposta: dare metà pensione ai giovani. è la risposta sbagliata, lo so, lottiamo, ma dove sta la nostra proposta? dare il doppio della pensione ai giovani e mandare in bancarotta lo stato?
spero che qualcuno mi risponda.
-------------------------------------------------------------------------------
GIOVANNI
Giuseppe scrive:
> "Qui si continua a fare demagogia e a sognare un favoloso stato utopico più giusto e felice e non si fanno i conti con la realtà delle cose."
> Non sono d'accordo, molti si spaccano nel tentativo di rappresentare ed elaborare una proposta politica alternativa e socialista,
> in un lavoro oscuro e come tale non apprezzato da chi giudica dall'esterno. Se sei dentro vedi e sai.
>Giuseppe scrive:
> "Non dimentichiamoci che rif.com. , da quello che ricordo io, non era molto d'accordo sull'euro (e magari c'è ancora gente che non lo è) "
> Il bello della politica è che ci sono molte questioni che s'intrecciano, in questo mondo di relazioni complesse, l'individuo ed il soggetto collettivo in cui interagisce possono esprimere delle posizioni delle idee anche di rottura, il difficile è nel tenere il filo di ciò che si esprime e si fa.
> Ritengo ci siano diversi livelli di azione - internazionale, nazionale, locale - non si può giudicare un'esprienza da un singolo caso, esempio ottengo 90 ma non è 100 allora alla malora pure il 90. il pensiero che mi ristora è la relazione umana che ho con le persone che in questa esperienza mi sono a fianco, è la loro sostanza chiara che mi fa essere deciso. comunque solo noi riusciamo a fare una critica puntuale e feroce gli altri elettori lo decidono a testa e croce nella cabina elettorale o per uno scopo che supera completamente lo studio dell'economia politica.
>
> Giuseppe scrive:
"la realtà dei fatti, e cioè che stiamo a pagà le pensioni dei nostri genitori e non si sa che ce le pagherà a noi? come si pone la sinistra estrema di fronte a questo problema?"
> lotta all'evasione fiscale, tassazione delle rendite finanziarie e da capitale uguali a quelle da lavoro ecco gli elementi rivoluzionari che fanno vincere i governi di destra e cadere quelli di sinistra, perchè in fondo a tutti anche a noi va bene non pagare l'iva per pagare meno. o no?
>
> io so' solo una cosa, che di teoria non so' niente o poco, ma so' che la teoria serve a spiegare la pratica, per cui cerco di essere e di fare.
> so' che se sono solo sono zero ed il mio benessere è illusorio e temporaneo, se sono con altri il mio pensiero ha una misura ed un senso che supera il momento in cui si produce e resta.
> la televisione, un certo tipo di immagini, secondo me hanno danneggiato il cervello perchè hanno distrutto il sistema di apprendimento mediato dalla parola dal libro,
> è con essa il confronto fra individui per cui sembra quasi di essere tante cabine telefoniche che scorrono su marciapiedi consegnate al sacro totem dell'interesse personale.
>
> Ecco dove siamo, ecco dove continueremo ad essere se non mettiamo in gioco il nostro corpo e la nostra mente con tutta la fottuta paura di fare la più grossa cazzata della nostra vita.
> Trovate quattro muri ficcatecivi dentro tirateci dentro i compagni e ditegli: oggi che ci sta da fare? ma come la pensi? da quel momento vedrete che le cose intorno si muovono.
> Altro che paranoia.
>
> Vi amo, G. (a proposito troppe G. circolano su questo bellissimo testo tessuto di tempo).
>
-----------------------------------------------------------------------------
PIETRO:
Caro Giuseppe dove stavi il 14 giugno 1997? Io a ad Amsterdam a manifestare contro il Trattato di Maasstricht. Una manifestazione bellissima, (scontri esclusi) dove per la prima volta ci siamo posti il problema della europeizzazione e della globalizzazione (mondializzazione ai tempi). Una marcia europea contro la disoccupazione, la precarizzazione e l'esclusione sociale. Tutte cose che l'europa Prodiana e Bolkesteiniana hanno poi fatto subire a milioni di individui nel vecchio continente. Rifondazione solo in un primo momento si oppose all'ingresso in questa Europa neoliberista. La sua linea politica era volta al cambiamento di quelle direttive per la creazione di un Europa sociale. Ma scusa tu cosa votavi in quel periodo??? Naturalmente la mia è una domanda retorica. Ti ricordo che in Europa ci siamo entrati grazie al contributo dei lavoratori di questo paese con sacrifici enormi. Dove stanno i frutti? Un figlio precario? Un amico superlaureato precario o disoccupato? Pulire il culo pur di avere un minimo di garanzie per il futuro? (garanzie che in realtà non ho visto). Quale soluzione ha il PD per l'Italia? Per l'occupazione? Per le pensioni? Si vanta di essere stata, come centro sinistra, la prima forza a respingere i barconi (in modo umano naturalmente) di coloro che potezialmente sono tra i pochi a pagare le pensioni dei nostri vecchietti in questo paese perché fanno dei lavori di merda che pochi di noi sono disposti a fare! Io mi scontro ogni giorno con la realtà dei fatti, ho i piedi per terra e per questo voto Rifondazione. Il PD cosa fa per dare prospettive reali a questo paese? Si sta criticando a senso unico le scelte della sinistra (sinistra estrema sarà per te, caro Giuseppe) ma quale progetto ha il PD. Qualcuno mi spieghi per favore perchè non ho capito! SPIEGATEMELO!!! Ti prego di non cercare di convincerci a non votare Rifondazione, piuttosto convinciti e convincici della tua scelta di non votarla.
Se oggi l'Italia è governata da questi banditi (direbbe Enzo) qualche responsabilità il PD (Pds è Margherita) l'ha avuta o no? D'Alema rispetto alla caduta del primo governo Prodi ha o non ha delle colpe? Chi ha consegnato il paese nelle mani di Berlusconi? Chi ha lavorato per la scissione interna al PRC? Chi non ha avuto il coraggio di risolvere il conflitto di interesse per paura di doversi risolvere il proprio??? Chi ha fatto sparire la sinistra. Chi è veramente amico dei B&B. Tutta colpa di Rifondazione e delle utopie? Seriamente...voglio delle risposte sul progetto concreto e reale del PD per cambiare o solo migliorare questo paese. Perchè non ho ancora capito.
PS. Vi invito a leggere l'articolo sulla crisi della sinistra italiana sull'Internazionale della settimana scorsa. Baci P.
------------------------------------------------------------------------------
GIUSEPPE:
Io condanno tutta la sinistra per la scarsissima capacità di mediazione tra i vari pensieri forti che la compongono (ed è per questo che non sono andato a votare qualche volta).
e condanno rif com per la scarsissima capacità di arrivare alla gente, per il suo maledetto elitiratismo intellettuale imperdonabile (dice bene Giovanni quando usa il termine OSCURO, sta proprio lì il problema).
proprio ora il mio collega (di destra) mi scrive:
( --- " da un volantino di rifondazione:
" la crisi ha messo in luce la necessità di una riforma radicale dei meccanismi che operano a livellomondiale. L'introduzione della tobin tax, delle tasse sulle trasazioni finanziarie e degli strumenti più rigorosi di controllo dei movimenti di capitale va sostenuta a livello sa nazionale che europeo:
per limitare le speculazioni e ripristinare un controllo pubblico sui capitali che in questi anni hanno avuto mano libera nel ricercare le legislazioni dove minori sono le garanzie per i lavoratori e la natura.
Aumentando sfruttamento e devastazione ambientale a nord e sud del mondo."
Ma come si fa a fare un volantino così?
Quanta gente è esclusa dal capire queste cose?
Quanta gente conosce la tobin tax?
il problema è che chi ha scritto un volantino così
è un emerito imbecille.
Me l'ha fatto notare Carola, ho dovuto spiegarle alcune
cose, ho capito che lei la politica non la segue, ma i volantini
dovrebbero essere rivolti a tutti, non dico spiegate ad un ritardato,
ma sul volantino non c'era assolutamente nulla di chiaro.
L'unica cosa carina del volantino era l'inizio:
Se tu fossi una banca, ti avrebbero già salvato.
Ma anche questa secondo me qualcuno non la coglie)
---
come dargli torto?
e pensare che l'appoggio alla TOBIN TAX è una delle grandi battaglie (inascoltate) della nostra parte politica .
baci
giuseppe
--------------------------------------------------------
GIOVANNI:
Appunto Giuse' condanna.
Per quanto mi riguarda quel volantino lo capisco e lo capisci benissimo.
Quando si tratta di aumentarti lo stipendio di contano tutti i peli del culo e quant'altro. Mai le ore che fai quelle si guardano bene.
Quando si deve distribuire il cuneo fiscale dei lavoratori si fa a metà con le imprese. Quando sei disoccupato sono cazzi tuoi.
Quando i manager si fottono i soldi, fanno fallire le imprese, le ditte e le banche.
Muovendo i capitali sui mercati in modo speculativo, senza uno straccio di controllo, con delle tasse ridicole, piantando affari nel terzo mondo, fottendosene di sviluppo ambiente e operai.
AAAAALLLLLLTTTTTT.
Arriva lo stato, arrivano le nostre tasse, eh no bisogna aiutare le banche, quindi diamo la buonauscita a quelli che si sono fottuti una marea di soldi per non fare un cazzo - anzi no - fotterseli a proprio interesse. E col resto aiutiamo le banche a pagarsi i debiti, che manco ridanno il credito alle imprese.
Il tutto senza un minimo di straccio di garanzia sui piani d'affari delle banche e delle imprese che per fare soldi non avranno alcuno scrupolo a metterti i rifiuti sotto casa.
A questo serviresti a spiegare questi stracazzi di passaggi che sai benissimo altro che imbecille.
La tobin tax sai meglio di me' che è una tassa sulle rendite finanziarie solo che prova a parlarne e cade il governo.
Giusè appunto condannaci, mandaci a noi in galera non i manager, quelli sono brava gente.
Giovanni
-----------------------------------------------------------------------
GIUSEPPE:
Giovà, forse non hai capito, non lo devi spiegare a me,
lo devi spiegare alla gente che non sa manco scrivere,
a quelli che non hanno accesso alla cultura,
alla casalinga di voghera che si fa rincoglionire dalla DeFilippi,
ed è soprattutto questo che la sinistra è incapace di fare,
ed è per questo che perde.
ed è per questo che Di Pietro con i suoi "che c'azzecca" si è portaro via i voti di rifcom nonostante sia un liberista e un giustizialista.
cazzo.
giuseppe
------------------------------------------------------
GENNARO:
Una novità epocale si abbatte sulle nostre vite , anche i CARC hanno subito una scissione , che da quello che ho capito è da imputare ad una una lotta ideologica (!!??). le nostre vite non saranno più le stesse, dopo un attimo di smarrimento ho capito che dovevo reagire quindi mi sono deciso a rispondere a Giuseppe e alle sue critiche.
Sull'intellettualismo di certa sinistra sono d'accordo con te , non porta da nessuna parte se non a isolarci sempre di più, errore in cui casco anche io che intellettuale non sono.
Bisogna semplificare,semplificare ed ancora semplificare, perchè altrimenti la massaia di Voghera - a cui prima o poi far? un culo tanto - non capisce chi sei e cosa vuoi ,se tu vuoi dialogare con i ceti meno abbienti è chiaro che non puoi parlare che il loro linguaggio, per questo ho sempre odiato i gruppuscoli che si definiscono marxisti-leninisti, tipo lotta comunista. Troppo lontani dalla realtà
per poterla capire,troppo aristocratici nel linguaggi per farsi capire.
E purtroppo anche noi siamo spesso incorsi in questo errore. Una operaia, una precaria, una pensionata ha altro a cui pensare che sprecare il suo tempo ad attendere la venuta del comunismo, angelo sterminatore dei cattivi speculatori.
Sull'Euro non ho chiare le posizioni di Rifondazione Comunista di allora ma mi è ben chiaro una cosa, che per un partito comunista l'idea di unione è di primaria importanza , non fosse altro che per lo slogan "proletari di tutto il mondo unitevi" ma è putroppo chiaro che l'idea di europa che si è affermata negli anni non è assolutamente quella che sognavano i suoi fondatori. Così come l'Europa è solo un tentativo disperato di proteggere gli interessi dei banchieri e dei faccendieri dalla crisi., perchè se voi pensate che la crisi nasce oggi siete degli ingenui. Tutti sapevano cosa sarebbe successo ed infatti accumulavano ricchezze per attraversare indenni la crisi e poi ci abrebbe pensato papà stato a metterci una pezza.
Vorrei sfatare un altro mito che riguarda la sostenibilità del sistema pensionistico e per questo mi aiuto con dei dati pubblicati sul sito di Repubblica :
"Bene i conti dell'Inps (anno 2008). Alla notizia del rallentamento della spesa previdenziale si aggiunge oggi quella di un miglioramento dei conti dell'Inps. Infatti, secondo i dati diffusi dallo stesso istituto, l'Inps ha registrato un avanzo finanziario di competenza di 11.275 milioni di euro (+21,5% rispetto al 2007), grazie soprattutto alla crescita delle entrate contributive.
Le entrate complessive sono state 267.171 milioni di euro (+5,3%), a fronte di 255.896 milioni di uscite (+4,7%). La gestione economica ha avuto un risultato positivo di 11.068 milioni di euro (+60% sul 2007). "
L'articolo completo lo trovate al seguente link :
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/economia/pensione-donne/ecofin-inps/ecofin-inps.html
Aggiungo per completezza che :
- 2004 - attivo Inps 5,26 mld;
- 2005 - attivo Inps 2,30 mld;
- 2006 - attivo Inps 2,45 mld (stima)
E potrebbe anche andar meglio.Infatti: Sui conti dell'Inps pesano:
A) fondi in deficit (trasporti, elettrici, telefonici, dirigenti d'azienda, artigiani, commercianti, agricoltori);
B) spese assistenziali che dovrebbero essere sostenute dalla fiscalità generale, ma vengono invece illegalmente anticipate dall'Inps (gestione degli interventi assistenziali) o quelle che derivano da un uso improprio della spesa previdenziale: prepensionamenti per favorire le ristrutturazioni aziendali, espulsione precoce dei lavoratori maturi per favorire lo svecchiamento della manodopera ecc.
Nonostante questo, il patrimonio Inps è di 24,2 mld €. Questo anche con le spese assistenziali, storni di fondi per i padroni, ripiano deficit commercianti e dirigenti (!), 50 mld annui di evasione contributiva, svendita del patrimonio immobiliare. tanto per avere un'idea l'ex Fondo dirigenti di azienda nel 2008 ha segnato un defici di 2,8 miliardi Per capirci noi poveracci ci siamo accollati i debiti per pagare le pensioni ai lacchè dei padroni.
Aggiungiamo che poi l'INPS paga anche le pensioni sociali e minime, cosa che in altri paesi è a carico dell'intera collettività e non solo dei dipendenti
La verità è che ci vogliono obbligare a credere che esiste un solo modello socio-culturale-economico e
quindi impedirci di sperare, soprattutto per dire no al pensiero unico ho deciso di iscrivermi a rifondazione
comunista
---------------------------------------------------------------------------------------------------------
PIETRO
Gennaro ti amo! Giuseppe ti voglio . . . . be...ne! Linguaggio!!! Quale linguaggio usare??? Il Pd ha parlato di sicurezza e di emergenza criminalità, castrazione chimica, reddito garantito anticrisi...etc...chi ha ascoltato??? La casalinga di Voghera sicuramente si incazzerebbe, presa in giro da una classe (classe) dirigente di inetti!. Parliamo al cuore delle persone, alla pancia ci pensano BERLUSCONI E DI PIETRO. Sanno farlo meglio. Ma poi ci sentiamo cos? culturalmente elevati (elite) da non poter pensare che gli operai non sappiano di cosa stiamo parlando? Non sappiano leggere un volantino? Questo è un buon motivo per spingere un operaio, il "popolino" a non votare sinistra. Questi discorsi fatti tra NOI sono un ottimo spunto di crescita ma sarebbe meglio impiegare energie in altro! Siamo talmente pieni e saccenti da non renderci conto della nostra miseria. Ho conosciuto operai con la terza media che con la questione pensionistica e il cuneo fiscale potrebbero farci un corso accelerato. Ma chi cazzo crediamo di essere!?! Sveglia! Le più grandi conquiste in questo paese sono il frutto del sacrificio umano e politico di gente che con una valigia di cartone viveva in semischiavitù nelle grandi metropoli industrializzate! ------ Gennaro ha detto: La verità è che ci vogliono obbligare a credere che esiste un solo modello socio-culturale-economico e quindi impedirci di sperare, soprattutto per dire no al pensiero unico ho deciso di iscrivermi a rifondazione comunista ------ Io Aggiungo: pensiamo ( ci mancherebbe altro) ma attacchiniamo pure! Saluti Comunisti!
Questa la capisce pure il "popolino".
se tuo padre si è consumato negli straordinari,
e così fu scostante e arido,
e tua madre si è chiusa a stare in tinello,
a cucinare e cuocere e cucire,
e tuo fratello , che aveva pure una testa,
oggi è un analfabeta di ritorno,
tu, vota comunista.
se hai la compagna, e non hai la tua casa,
e i tuoi figli, così, non ti devono nascere,
e se sei troppo stanco per parlare e per amare,
quando hai mangiato un boccone la sera,
e non dici più niente,nemmeno, agli amici,
perché non c'è niente di più, nella tua vita,
tu, vota comunista.
se un po' hai capito come funziona il mondo,
che lo hai capito da solo, per forza,
che se hai le scarpe, te la ha fatte qualcuno,
che le sue scarpe sono peggio delle tue,
e per uno che ci diventa più umano,
altri cento ci avranno fatto le spese,
tu, vota comunista.
Edoardo Sanguineti
-------------------------------------------------------------
GIOVANNI:
No Giusè io lo devo spiegare proprio a te,
che mi porti a riflettere dei passaggi di rifondazione dal 1994 a oggi,
passo per passo: euro guerre etc stc.
Giusè:
Maroni ha detto: "a Fondi ci sta la Mafia" Fazzone: "Mbeh e allora"
Bossi: "la prossima conquista sarà l'elezione di giudici popolari"
(te lo immagini con il PDL al 70%).
Te lo immagini Giuseppe. Hai capito Giuseppe cosa accade oggi?.
L'onu chiede all'italia di bloccare i respingimenti.
E loro se ne fottono, e tu stai ancora a Rifondazione nel 98 che ha fatto con l'euro.
Condanni Rifondazione per il suo linguaggio troppo elitario.
Bene, continuiamo cosi.
La casalinga di Voghera è tua madre, mia madre, i nostri genitori e tutti quelli che non vogliono pensare,
che pensano ancora che i comunisti si mangiano i bambini, aiutati dai tanti che dicono che ormai quella è una tendenza culturale superata (tra cui gli stupendi innovatori di SeL con i conti in svizzera).
Inizia a convincere tua madre o i tuoi parenti, inizia a porti il problema di una presa di posizione indignata di fronte ai fatti, a quel punto capirai che euro o no euro, Prodi o non Prodi e il caso che ti inizi a dare una mossa, se vuoi fare qualcosa di più che sfondare il cervello con il peso gigantesco dei tuoi dubbi, perchè tra un po' ti chiederanno la tessera di Forza Italia e tu dirai:
"in fondo io sono stato molto critico con Rifondazione".
Comunque per tua informazione ti dico che ci sono ragazzi che hanno dieci anni meno di te e di me che stanno iniziando a correre per la provincia,a chiedere piazze a stampare manifesti ad affiggerli a parlare con la gente, a scrivere comunicati a parlare al telefono chiedendoun voto per la gestione pubblica dell'acqua, per la legalità contro le mafie, per il diritto al lavoro. Vederli è uno spettacolo, è movimento politico spontaneo che si concretizza in una figura povera e dignitosa,
che appare su un tabellone elettorale come una carta nel mare, destinata ad essere coperta dalla prossima ondata di manifesti.
Questo te lo perdi, perchè devi tenere le necessarie distanze se non sei tu.
Questa è la pratica che riusciamo a svolgere Giusè, senza una lira, autoprodotta, bestemmiando e mandandoci a quel paese,
ma uniti nella speranza che tutto il macello che stiamo vivendo da un'anno a questa parte si attenui
e si possa parlare serenamente della pratica dei metodi.
Anch'io avrei voluto la rivoluzione, ma ho scoperto il fascismo e la prima persona che ho mandato a quel paese sono stato io.
Ti ricordi la canzone di Guccini...
"Con l' incoscienza dentro al basso ventre e alcuni audaci, in tasca "l'Unità",
la paghi tutta, e a prezzi d' inflazione, quella che chiaman la maturità... "
Ora quel giornale è cambiato si chiama Liberazione,
che compri per dare un'euro al partito che c'ha le pezze al culo,
e speri che riesca a farlo uscire quel giornale.
E non te ne fotte niente se l'edicolante della stazione ti guarda storto se il collega di lavoro,
ti chiede com'è? io non ho la possibilità di esprimere un dubbio,
io devo difendere un'idea che nel tempo ho apprezzato,
che è l'idea di Bordiga, di Gramsci, di Pasolini, di Calvino, di Zicone e tanti altri che hanno campato
con onestà e dignità senza avere paura di esprimere le proprie idee.
Scusami, ma fare tre cose contemporaneamente sebbene ormai sia normale porta a delle scariche di nervi.
Ma non ti preoccupare e la società che vogliamo no?
In fondo gli intellettuali sono un p? esauriti, sono meglio i maanaggerr.
Ora ti lascio, il 6-7 Giugno vota chi ti pare basta che arrivi al seggio entro il lunedi,
se devi votare PD o SeL te lo dico da m?: non hai capito niente.
A natale poi te lo spiego chi hai votato.
Con affetto, G.
--------------------------------------------------------------
GIUSEPPE:
rispondo a GENNARO sull'inps:
ciò vuol dire che la politica di precarizzazione di Amato e di Prodi della metà degli anni 90 ha funzionato, sono riusciti a mettere i conti a posto dell'inps e lo sai che in un paese se lo stato non paga più le pensione si arriva alla guerra civile.
a maggior ragione bisogna difendere delle posizioni nostre (cioè battaglie fatte da rif com) ma riuscire anche a capire che se non si trovano pochi punti in comune con le altre forze politiche di sinistra e non si batte all'inizio solo su questi punti la destra non si batterà mai.
e allora hai voglia a ffà gli idealisti quando si ha la certezza che tanto non si governerà mai.
noi vogliamo il pane e le rose subito, ma se non si tratta non si ottengono ne petali secchi né briciole.
Voglio poi chiedere a GIOVANNI di argomentare con fatti l'affermazione :" stupendi innovatori di SeL con i conti in Svizzera", a me personalmente sembra un'offesa gratuita questa. Non è così che si aiuta il dialogo. E insisto a dire che così non si aiuta la costruzione di una forza vera, in tutti questi anni non ho assistito che a continue spaccature e prese di posizioni fra le innumerevoli aree della sinistra radicale. In fondo a voi di rif.com. non è che vi stanno tanto simpatici i "comunisti italiani" che pure si candidano insieme... diciamocelo. Persino Pax ieri ha fatto una battuta su Diliberto facendo capire che non era prorio una persona di riferimento per lui...
Sono anni che assisto a questo, ed anche e soprattutto a livello locale.
Mentre dall'altra parte ( la destra) tutti si complimentano gli uni con gli altri a sinistra non si fa che rimbeccarsi gli uni contro gli altri (perché sono più forte io sono più intelligente e più ragione). E' assurdo che non si riesca a fare scudo insieme contro una destra fascista e monopolista.
Inoltre voglio dire una cosa che ritengo importante:
ho sentito alcuni interventi pubblici di Ferrero (tipo a "porta a porta ") e non mi è piaciuto. si discuteva del 25 aprile e del cambio del nome in festa della libertà. E' chiaro che il nome non si tocca perché il significato è LIberazione dal nazionalfascismo, però Ferrero nei suoi interventi sembrava riluttante a riconoscere l'uguale gravità della dittatura comunista. Secondo me lo ha fatto anche per dare un contentino agli stalinisti che hanno votato la sua mozione al congresso. Però, cazzo, la dittatura è dittatura e i morti sono i morti. La riforma agraria di stalin ha mietuto in tempo di carestia milioni di vittime. Vabbé in Italia non c'è stata la dittatura comunista, ma i comunisti prendevano i soldi dall'unione sovietica, sono uualmente collusi. Perché una festa per ricordare la fine della dittatura comunista non ci dovrebbe riguardare (come proponeva La Russa)? nell'ottica internazionalista che abbiamo sempre avuto deve riguardarci eccome, anche se i morti ci sono stati in germania e nell'europa dell'est. In somma non ha avuto fermezza nel condannare TUTTE le dittature sanguinarie ( se poi andiamo a contare i morti fatti da stalin, mao e pol pot ecc ci accorgiamo che noon hanno nulla da invidiare a hitler) e questo se permettete non mi sta bene. Mentre devo dire che l'idea bertinottiana e vendoliana di tentare di trovare dei punti di confronto e di forza per battere le destre è sacrosanta. Mi rendo conto che non è facile, specialmente quando sento Franceschini che in merito ai rimpatri risponde che "ne abbiamo rimpatriati più noi senza sollevare sto casino con l'ONU", mi cadono le braccia.
Mentre invece condivido appieno tutti gli interventi di Vendola.
Comunque se è vero che ne rifcom né SL prenderà mezzo deputatato europeo è anche vero che insieme si raggiungerà forse il 6%
spero che facciano presto a ripresentarsi insieme con Vendola unico ed indiscusso portavoce degno erede di bertinotti (perché non dimenticvhiamoci che Bertinotti è colui che a portato la sinistra radicale al 10%).
ciao
g
------------------------------------------------------------------------------------
GENNARO:
Mi stupisce l'interpetrazione che viene data da Giuseppe ai dati che ho fornito,
soprattutto per quanto riguarda il ruolo che viene dato alla precarizzazione,visto
che i precari non andranno in pensione che tra cent'anni e che pagano rispetto
ai lavoratori "fissi" una percentuale minima per quanto riguarda la previdenza
sociale e soprattutto non viene garantita - vista la volatilità del posto di lavoro - una
continuità nei versamenti .
Esempio
posto fisso 40 anni 1000 euro/mese trattenuta 20 % 10x12x200= 9600 euro
posto precario 40 anni 600 euro/mese trattenuta 20 % 10x12x120= 5600 euro
aggiungi che poi vi è per ogni anno una rivalutazione dei versamenti per cui si applicano
agli importi versati degli aumenti legati a dei coefficienti stabiliti per legge , per cui alla fine
della carriera lavorativa vi è una differenza tra posto fisso e posto precario
di almeno 4000 euro . Questo a condizione che il precario lavori sempre e non raccontatemi
che poi i contratti a tempo determinato diventino a tempo indeterminato.
La stessa riforma IACHINO prevede è vero l'abolizione del precariato ma ad un costo,
per i primi tre anni il dipendente può essere licenziato anche senza giusta causa. L'abolizione
di fatto dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori.
Non parliamo poi della pensione integrativa. Io mi sono detto quando si è trattato di
aderire al fondo pensione COMETA che volevo proprio vedere di quale altro regalo
sarebbero stati capaci governo-sindacati-confiindustria, per la serie sporchiamoci le
mani almeno nessuno potrà dirci che siamo i soliti "intellettuali" del cavolo.
Tanto per farti un'idea vedi :
http://spazioinwind.libero.it/cobas/finanzaloro/crollo_fondi_pensione.htm
http://insorgenze.wordpress.com/2008/09/23/cometa-il-fondo-pensioni-dei-metalmeccanici-coinvolto-nel-crack-dei-mercati-finanziari/
Ed infatti lo abbiamo preso nel culo............................................
La precarizzazione del posto di lavoro non è stata assolutamente dettata dalla voglia di
mettere una pezza al sistema pensionistico, perchè si era diffusa la vulgata che in questo
modo i padroni potendo licenziare non avrebbero più assunti in nero ,ma solo e soltanto una
cambiale pagata dal centro-sinistra per avere il permesso dei poteri forti (confindustria in primis)
di accedere alle stanze dei bottoni.
Per cortesia finiamolo con questa storia che da una parte ci siamo noi gli "ortodossi" stalinisti e dall'altra
ci sono delle candide verginelle con indosso il vestito immacolato. Entrambi i due schiarimenti hanno
condiviso un percorso comune, il cui l'obbiettivo era di limitare i danni causati dalle politiche liberiste
del PDS-DS-PD e di tutti i suoi vassalli ma che poi si è rilevata una scelta fallimentare. Era quindi necessaria
gioco-forza la scelta di rompere.
Sugli ex-pdci ho chiaro che ci sono delle differenze ma ho anche chiaro che non mi sembra che negli altri
partiti cose del genere non succedono, vedi RUTELLI-VELTRONI vs D'ALEMA-BERSANI oppure
nella PDL dove l'unico collante che tiene insieme le varie anime che lo compongono è Berlusconi.
Il 25 aprile è la festa della liberazione del nostro paese dai nazifascisti, il cambio del nome in festa della libertà
mi sembra il tentativo di voler riscrivere la storia dell'italia repubblica. Capisco che l'uso strumentale di STALIN sia utile
per delegittimare la guerra partigiana ma che la si utilizzi tra noi mi sembra fuoriluogo.
Alle elezioni politiche che hanno visto vincere Prodi era al seggio elettorale come rappresentante di lista per il PRC,
si è avvicinata una ragazza di AN e ci siamo messi a chiacchiere , quando ad un certo punto mi ha detto che
Mussolini era stato costretto a marciare su ROMA perchè vi era la possibilità che i sovietici attaccassero il fronte orientale,
quindi gli dovevamo essere grati perchè altrimenti avremmo fatto la fine dei paesi dell'est. Io a quel punto che i cosacchi
avevamo anche abbeverato i cavalli in campidoglio e lei è rimasta a bocca aperta. Questo è il background
di chi vuole riscrivere la storia.
STALIN per me rimane uno dei tanti dittatori sanguinari che hanno occupato la storia. Però non dimentico che
come cantava Ferretti ".. a Stalingrado non passano...." , il dittatore "cominista" è stato un alleato fondamentale per
gli USA e la GB per sconfiggere i nazifascisti . E' sempre la solita storia , se mi servi sei buono altrimenti diventi
un mostro (saddam hussein, talebani, pol plot,milosevic).
-----------------------------------------------------------------------------------
PIETRO:
Giuseppe Ha detto:" ho sentito alcuni interventi pubblici di Ferrero (tipo a "porta a porta ") e non mi è piaciuto. si discuteva del 25 aprile e del cambio del nome in festa della libertà. E' chiaro che il nome non si tocca perché il significato è LIberazione dal nazionalfascismo, però Ferrero nei suoi interventi sembrava riluttante a riconoscere l'uguale gravità della dittatura comunista."
Ho visto tutta la puntata di Porta a Porta con Ferrero e posso affermare con tutta certezza che ciò che afferma Giuseppe è falso!
Ferrero non ha mai parlato o giustificato le dittature comuniste. Ciò che non ha riconosciuto è la uguale dignità tra repubblichini di Salò e partigiani! Ha ammesso che durante quella che è stata chiamata dagli storici la Guerra Civile ci siano stati degli eccessi da parte di alcune brigate partigiane ma che questo avveniva in un contesto in cui per 20 anni il fascismo aveva seminato odio sociale! Voglio pensare che Giuseppe viva in pieno clima di campagna elettorale e che questa sia soltanto l'ennesima provocazione perchè il suo intervento è stato pessimo!
----------------------------------------------------------------------
GIUSEPPE:
anche licia, oltre a pietro e giovanni e gennaro, considera il mio intervento pessimo e fuorviante. posso capirlo, forse non mi sono espresso bene perché non ho mai tempo di mettermi a scrivere soppesando leparole. Non volevo offendere nessuno e, sia chiaro, schifo il fascio la russa.
dico solo che mi è sembrato che non fosse incisivo durante i suoi interventi, dando modo a la russa di controbattere cose fino ad ieri date per scontate. se avesse fermamente aborrito la dittatura comunista forse sarebbe riuscito meglio a dare forza al pensiero della giustezza della festa di Liberazione. Ad ogni modo che le frange di pensiero più anacronistiche della sinistra stiano con ferrero è appurato(i nostalgici di un passato immaginario in italia, sanguinario in altri paesi, insomma). Non si può continuare a porsi in modo anacronistico di fronte a situazioni totalmente diverse rispetto a quelle di cui ha scritto marx. Non so, forse parlo a sproposito e sbagliando totalmente ma mi pare che vendosa interpreti meglio la situazione attuale (e non mi riferisco al linguaggio scurrile). Non credo comunque che questa disgregazione durerà.
Vorrei inoltre rivolgere una domanda a tutti
Come si fa per poter ottenere ciò in cui crediamo ?
io credo che la risposta sia: vincere le elezioni.
e come si vincono le elezioni ?
le elezioni non si vincono quando si va divisi.
e se elezioni non si vincono le cose in cui crediamo si allontanano sempre di più
visto che chi detiene il potere ha anche il monopolio dell'informazione e della formazione dell' opinione pubblica.
ma in cosa crediamo?
io credo che i valori in cui crediamo sono esattamente gli stessi sia per rif com che per i com. it. che per sin. e lib. (anche perché credo che qui non c'è nessuno che si sogna ora come ora di instaurare un nuovo regime comunista passando per la dittatura del proletariato e la rivoluzione permanente ed altre anacronistiche visioni, anche perché in italia la gente la rivoluzione non la farà mai, manco se deprivata di tutto).
allora quello che dico è che bisogna confrontarsi per forza con la politica del desiderio espressa da berlu perché la politica del desiderio funziona come funziona l'advertising , come la pubblicità, si adatta alle situazioni.
ad esempio:
c'è la crisi? bene allora gli scaltri pubblicitari ti fanno una pubblicità in cui c'è la ragazzina che dice che le vacanze sono belle anche dalla nonna perché non ci sono soldi, e lì si possono riscoprire i vecchi sapori delle tagliatelle fatte in casa e zac, ti vendono il prodotto.
berlusconi nel 1997 piangeva per gli immigrati morti nei barconi affondati e oggi dice che non vuole l'italia multietnica.
Noi non dobbiamo essere così meschini. Noi dobbiamo dire quanto è bella l'italia multietnica sempre perché è veramente bella.
non so se mi sono spiegato.
Far nascere il desiderio della giustizia sociale ecc.
vabbé
ciao
g
---------------------------------------------------------------------------------
GIOVANNI:
Ti rispondo come si fa ad ottenere quello che VUOI quando in partenza - stampatelo in fronte - in partenza.
Già ti allei con il PD che è quel partito che ha chiesto "cortesemente" al premier di non avvalersi del lodo Alfano!!!???
La questione delle alleanze è un elemento strategico che dovrebbe considerare la fine che abbiamo fatto proprio andando con i DS.
Ora il punto non sono le pregiudiziali sulle alleanze ma il pensiero ed il linguaggio. E' vero la pubblicità è importante, ma le persone sono altro, se tu credi di fare politica con la pubblicità con la massaia di Voghera, accomodati in SeL
loro sono abituati a stere comodi in poltrona. Se ti metti a parlare con la gente e camminare t'accorgi che c'è una frattura orizzontale nella società che nemmeno te lo immagini e la massaia di Voghera e la bambola di gomma che d'Alema usa per spiegare
perchè ohibò è stato capace di portare un partito dal 35% al 15%, ottimo risultato non credi?
G.
-------------------------------------------------------------------------------
ancora GIOVANNI:
Giuse' vuoi votare la sinistra unita? Votala.
Ti piace Vendola? Votale (anche se non andrà mai a Strasburgo, per cui mi sembra una cosa ingiusta ma ha detto che vuole sottrarre alcune cose a berlusconi e forse questa credo sia una).
Io termino la discussione qui, ne parliamo non dopo le elezioni ma a dicembre, come con gli altri due (di numero) che sono rimasti con SeL,
a Formia. Gli altri mettono i soldi e loro faticano. Mio caro, le pratiche sono il segno del pensiero reale, e siccome credo che non pratichi (politicamente intendo) credo che il tuo pensiero sia - alquanto - astratto oltre che distratto, se mi permetti.
Su Marx eccepisco, ora che gli economisti di Wall S. lo tirano fuori tu lo vuoi mettere da parte. Chi ha ragione, io credo loro. Tu che ne pensi.
G.
----------------------------------------------------------------------------------
STEFANO:
Purtroppo non ho molto tempo per scrivere nè per leggere quello che avete scritto ultimamente; dalle ultime mail però mi sembra che il dibattito sia scaduto non poco...
Mi sembra di leggere solo accuse tra militanti di RC e SL...fortunatamente non tra quelli del PD, forse perchè sono pochi.
Si fa fatica a credere che fino a qualche mese fa erano nello stesso partito, un anno fa erano anche al governo tutti insieme (tanto che si chiamavano tutti l'Unione!)...adesso improvvisamente sono diventati tra loro i nemici più acerrimi, forse è il segno di quanto poco conti la politica rispetto alle piccole beghe di partito (che purtroppo, mi pare, mi sembra che siano pane per i denti anche della sinistra), alle recriminazioni (quasi individuali). Insomma mi sembra che si giochi solo a cercare di guadagnare qualcosa sul vicino più prossimo, piuttosto che sui reali avversari della sinistra: forse davvero il PD è il nemico più pericoloso per la sinistra (come dice Pax) e forse per RC il nemico più pericoloso e SL... perdonatemi ma non ricordo mai di aver assistito a un volo tanto basso...e la politica...lasciamola da parte.
S.
--------------------------------------------------------------------------------
GIOVANNI:
Carissimo Stefano,
con affetto mi dispiace deludere la tua ansia di altitudine ideale che le parole scritte dovrebbero rappresentare.
Tuttavia, le riflessioni di Giuseppe purtroppo assumono l'aspetto di una provocazione, specie rispetto a chi soffre per la situazione in cui ci si trova.
Tuttavia so' che la pratica - ripeto il vivere - sicuramente ti riservi una profonda soddisfazione e gioia ed in questo momento anche stanchezza.
Ne sono felice per la tua Gioia. Come riserva a me l'esempio realista di ciò che significa assumere una posizione, l'umanità che è dietro il cercare di materializzare un'idea. E' questo il senso l'invito che vorrei trasmettere a tutti scendete in strada a lavorare per le vostre idee e v'accorgerete di chi vi sta di fronte e di chi vi sta a fianco e di chi non c'è.
Io non ritengo un sostenitore del PD o SeL un nemico ma il progetto e' diverso e so' anche che appare che ora la parte che sostengo sembra la più dura e identitaria quando a "rompere" l'unione con le conseguenze del caso è stato Veltroni, quando ad andare via perchè ha perso il congresso è chi ora guida una lista che si chiama Sinistra Unita. Ma questo è il concetto di chi sintetizza il comunismo nelle dittature che ha prodotto dimenticando il sacrificio umano di chi è morto per dare a noi la libertà - e la vite era la sua unica ricchezza.
Ripeto non ho niente contro nessuno, ma forse queste parole sono così povere mi permetto di sostenere perchè sono elucubrazioni di impiegati assorbiti dal computer che non hanno il senso della società. Io primo. Per questo sto con chi ha ammesso del distacco dalla società e vuole tornarci con la pratica sociale. Non sarà Berlinguer, non sarò veltroni o vendola, ma a me più che chi è interessa ciò che dice.
Con affetto, in bocca a lupo per la piccola Liana nella speranza che Lei vivrà un mondo migliore della dittatura che ci hanno ci siamo realizzato.
A presto.
----------------------------------------------------------------------------------
PAX:
Mi scuso per il delirio forse ubriaco forse un po' troppo molesto
Cari c…(compagni,coglioni… me compreso)
Mi spiace di non poter rispondere puntualmente alle vostre (molte) mail. Vorrei però comunque intervenire sull'interessante dibattito scatenato da Giuseppe (grazie!!! E non te la prendere anche quando ti insultano o ti insulto).
Chi pensa che io scriva per fare campagna elettorale per questo o quel partito (direi il PRC al quale sono iscritto) comunque pensa male ovvero non ha capito un cazzo!!!
Tendo a precisare per chi non abbia avuto modo di approfondire la mia conoscenza che sono senza dubbio un reazionario (accusa rivoltami da gente trasmigrata in tutte le destre)e un socialdemocratico (definizione mia, ma che vorrei sconfessare dopo aver analizzato più a fondo la storia di Karl … che non è Marx).
I sintomi della reazione…
PD=0. equazione matematica che potrebbe essere sostituita da PD=?
Non c'e acrimonia, odio o delirio di detenzione di una verità… c'è solo che io non capisco!!!
Io so chi sono e cosa penso (forse) ma non ho la più pallida idea di cosa sia il PD. Ho simpatia (personale) per Franceschini, il suo papà partigiano etc. Ma la storia del PD è segnata dal tentativo folle di privarsi di qualsiasi identità. Non è un concetto politico è un problema psicoanalitico.
Un esempio (che forse può essere utile a capire che il problema non può essere ridotto alla sfera politica): la moglie di Rutelli (sè dicente giornalista intellettuale) accompagna le figliole bellocce ai concorsi da velina (magari con la speranza che sposino un danaroso calciatore a QI=0 o spompinino un presidente del consiglio di fazione avversa ma ugualmente danaroso).
Un secondo esempio: da uomo di numeri sono attento alle statistiche: i nostri giovani aumentano il consumo di droghe pesanti e le violenze sessuali (e i reati) compiute da immigrati sono più o meno invariate. Aggiungerei che la gran parte delle violenze sessuali in questo paese avviene nelle mura domestiche (qualche volta sono i parenti, qualche volta gli amici di famiglia… ogni riferimento è puramente casuale). La psicosi insicurezza ha coinvolto il paese (un anno fa?) con il PD (e Di Pietro) che teneva testa al PDL affermando una linea che era assolutamente insensata alla luce dei dati esistenti. Se volete arginare il fenomeno non ci vogliono più poliziotti ma più assistenti sociali, porca puttana!!!
Sono un reazionario uomo di numeri: non vorrei che mia figlia facesse la puttana in TV (come vuole mamma Letizia) e vorrei che i fatti fossero al di sopra delle mistificazioni.
Abbiamo politici pessimi e giornalisti peggiori ma soprattutto siamo una società che non ha più interesse nella PRAVDA ma che cerca un nemico su cui scatenare la sua rabbia e la sua frustrazione (sia anche un disgraziato negro che rischia di essere impiccato al palo da un governo degli odiati fondamentalisti islamici).
Buon giornalismo…. Report. Stefano ti ho pensato quando i giornalisti hanno accusato Lea di essere una parassita dello stato perché addirittura usufruisce della maternità benché non di ruolo!!!
Domani verrà la Gabanelli a casa tua, con Brunetta, a chiedere il risarcimento per uno stato che dona (poco) e condona (molto)…. Ma non avranno pietà di te!!
Io vi dico una cosa: non importa come andranno le elezioni, non importa cosa pensa il 101% della popolazione di questo paese, che si illude di essere ancora democratico…. Io, per rispetto dei miei maestri e, soprattutto, dei miei studenti continuerò a pensare come la penso, e, finchè mi sarà possibile, a votare di conseguenza. MA soprattutto vorrei essere testimone del vero (non metafisico ma non trovo parole migliori) e del dubbio (ma per il lusso del dubbio e dell'eresia c'è bisogno di pensieri forti).
Riguardo alla politica….
18/4/93 dove eravate? Hanno trasformato la politica in un walzer di nani e ballerine!! Non vi illudete la Madia non aveva conquistato il suo posto su un campo di battaglia diverso da quello della Garfagna. Voi votate un leader, io un'idea!!
Potete votare Berlusconi… e quello che avrà la bontà di pensare. La mia politica è un'altra (sono reazionario, dell'ancient regime, la vecchia repubblica). Io non voto una persona (penso che come Salomone il politico sia al servizio del popolo non il padrone del popolo) io voto un'idea. Ho votato per anni un partito in cui tra i dirigenti c'era Cossutta, ho visto ascendere e discendere dal trono il sommo Fausto (di cui peraltro ho condiviso molte analisi non ostante la mia personale antipatia), non mi attendo di essere folgorato da un ammaliante Ferrero o che il sigaro di DiLiberto mi inebri.
Io credo nel PRC perché è l'ultimo anacronistico baluardo della democrazia in questo paese, non nella sua capacità di essere vincente ma nella capacità che ha mostrato (fino ad ora… poi chissà) di sopravvivere alle fughe della sua classe dirigente (spesso fuggita con la cassa!!!).
Io credo in quel milione di stronzi che sono ancora contro tutte le guerre e non in quei quattro stronzi che si presentano alle elezioni… direi che questo è essere comunista (un tempo avrei detto democratico ma mi hanno fottuto anche il vocabolario!!). Le idee, i soggetti che le esprimono sono sempre (e devono sempre essere) al di sopra dei politici che se ne fanno veicolo.
Io credo in una società in cui la cultura sia ancora un elemento di mobilità sociale (ovvero i padri e le madri mandino i figli a scuola ad imparare) e non in una mignottocrazia (dove la Gelmini è ministro dell'Università, dove un padre è orgoglioso di poter presenziare al trionfo di una figlia velina, garande sorella o amante di qualche politico di turno). Sono e resto un reazionario moralista del cazzo!!!
Io credo in una società in cui se alcuni poliziotti fanno gli stronzi devono essere condannati come tutti gli altri che fanno gli stronzi (e non perdo la fiducia negli altri poliziotti che spesso ci rimettono le penne battendosi contro criminalità più o meno organizzate, più o meno protette dai politici di turno) ma credo anche che chi si picca di essere paladino della legalità (DiPietro) abbia il dovere di consentire l'indagine sui mandanti delle nefandezze compiute (e non come ha fatto, boicottare le indagini sui mandati politici dei fatti di Genova).
Io non sono per la "legalità" sic et simpliciter, rispetto le regole dello stato quando non entrano in conflitto con la mia etica… laddove dovesse accadere il contrario (è già successo, sono un obiettore di coscienza) senza coprirmi il volto o mettere le bombe dichiaro la mia contrarietà disposto a pagarne le conseguenze.
Io credo in una società in cui Lea non deve essere insultata dalla Gabanelli e da Brunetta!! Io credo in una società in cui una donna ha diritto al lavoro (non al precariato fino al giorno della pensione) e come lavoratrice deve essere tutelata (a maggior ragione in caso di maternità). Uno non studia 30 anni, si fa il mazzo, per poi essere chiamato fannullone dal primo stronzo sé dicente sinistro (o ministro)!! Ebbene, Giuseppe, anche se gli italiani per il 101% concordano con Brunetta (o anche con tutti i Ricchi&Poveri)….. io me ne fotto!!!
Mi troverete dove sono, là mi troveranno quelli che pensano di essere i miei nemici (e non lo sono) a pensare che bisogna dare un senso alle cose e non parlare di numeri e di consensi….
Se per avere consenso devo rinunciare a qualcosa che ritengo vero o giusto, non mi interessa il consenso… il vuoto si costruisce sul vuoto ovvero sul vuoto si costruisce il vuoto.
Lo faccio per me, per primo, ma potrebbe essere utile ai vostri figli… non era facile retorica!!!
Non sono disposto a spiegare ai miei figli che i partigiani e i repubblichini erano tutti eroi, non sono disposto a spiegare che non c'è lavoro perchè siamo assaliti dai negri, non sono disposto a consigliare ad una sedicenne di aprire le cosce al più ricco della compagnia, non sono disposto a consigliare ad uno studente che vuole cambiare il mondo che il modo migliore di farlo è andare all'isola dei famosi, non sono disposto a dire ad uno studente (e ne soffro perché succede) che è meglio abbandonare l'idea di farsi una cultura perché la cultura non sfama.
Io ho idee… alla prossima (chissà quando…) magari riesco a scrivere perché Marx non era un fesso (e non è poi tanto inattuale) e perché non votare S&L (scherzo!!?)
----------------------------------------------------------------------------------
GIUSEPPE:
voto pasqualino!
...
Ebbene sì , Pax,
sottoscrivo tutto ma proprio tutto quello che dici.
è esattamente quello che penso e penso che nessuno meglio di te sia in grado di
esprimere cosa rappresenta oggi la nostra idea di sinistra di etica di democrazia ecc
penso però che il tuo discorso possa essere sottoscritto non solo da me ma da tutti quelli che ascoltano, da stefano a giovanni, penso che il tuo discorso possa essere pienamente condiviso sicuramente da tutti coloro che votano rifondazione, cmunisti.italiani. ma anche da tutti quelli che votano sinistra e libertà.
e allora perché non portare queste nostre idee (le condivido a tal punto da sposarle e farle mie) e queste nostre proposizioni irrinunciabili all'interno di un 'area più grande del 3% ?
il problema è qui!
noi dobbiamo convincere le perosone a noi più vicine, attraverso IL CONFRONTO ed il dialogo lavorando ALL'INTERNO della coalizione di centro-sinistra per poter POTER REALIZZARE CONCRETAMENTE le cose che dici.
IL passaggio fondamentale è che le cose si realizzano GOVERNANDO, stando AL GOVERNO.
Io credo che sia questo l'intento di vendola.
Ieri però , per essere onesto, mi è venuta anche un'altra idea (siete preoccupati un pò per quello che sto per dire???!!! eh!?)
e cioè:
forse che la strategia di rifondazione è prendere più voti possibile perché così alle prossime elezioni avrà più peso potrà far valere di più le idee (di cui tu ti fai chiaro divulgatore ed espositore) all'interno di una nuova Unione che si andrà configurando?
a voi l'ardua sentenza.
g
----------------------------------------------------------------------------------
STEFANO:
Caro Giuseppe, è davvero difficile non sostenere quello che dice Pax, non solo da parte dei sostenitori di RC o SL, ma anche tra quelli del PD, e anzi, temo, visto la generalità dell'esposto, anche da parte di molti elettori di destra. (Mi chiedo se c'è mai qualcuno che riesca a dirsi d'accordo con la guerra).
Secondo me l'ogetto del discorrere sta nel come si arriva a certi obiettivi e nelle forze che si riescono a mettere in campo per realizzarli.
Sulla guerra anche Bush diceva che, poverino, era costretto a farla perchè voleva la pace...per questo a nulla vale dichiararsi contrario alla guerra: bisogna evitare di farne e, per questo, bisogna avere la forza (il consenso, in una democrazia) per farlo (da RC mi sarei aspettato, per esempio, che avesse motivato la decisione di votare il rifinanziamento dalla missione in Afghanistan più o meno cosi: siamo contrari alla guerra, ma votiamo la mozione e, nello stesso tempo, spieghiamo che siamo disposti ad aprire un dibattito per elaborare una strategia di uscita dalla guerra migliore possibile, e, nello stesso tempo, far capire all'opinione pubblica la sua posizione, portare in piazza uno, due o tre milioni di persone e dire: questa è la nostra forza, tre milioni di persone che, se non si esce dalla guerra, non vi voteranno più...una cosa del genere, non due voti contrari in Parlamento che sono soltanto un'iniziativa individualistica e, in definitiva, controproducente). Questo è un esempio per dire che, in democrazia si lotta con le idee e con i voti per cambiare e migliorare la vita di tutti. Un altro esempio: quello che si chiama lo stato sociale, nessuno dirà di essere contrario (almeno, pochi lo ammetteranno), ma si tratta di stabilire la qualità dello stato sociale che si vuole e di avere la forza per realizzarlo. Io, per esempio, sono per uno stato sociale moderno che tenga conto di come è cambiata la società: Marx è morto un secolo fa e, sebbene molte cose siano ancora attuali, altre lo sono meno - secondo me la sinistra, qualsiasi sinistra, non può permettersi di essere reazionaria o anacronistica, ma deve seguire il cambiamento in corso nella società, dirigerlo, interpretarlo e prevenirlo con le armi della modernità e che la modernità impone. Per questo il discorso riguarda solo la qualità delle riforme, la loro intensità: in una democrazia la qualità esce soltanto dalla mediazione delle forze politiche (intesa per forza politica anche la società civile); la forza che ognuno è in grado di esprimere sarà determinante perchè la qualità della riforma sia il più vicino possibile a quello che si vuole ottenere. Per questo non sono d'accordo con quello che scrive Pax a proposito del 100% della popolazione: il compito di una forza è quello di raggiungere il più vasto numero di consensi per cambiare la società nel modo che ritiene essere il più giusto.
PAX: sarei anche molto interessato a sapere perchè non votare SL ma confesso che mi interessano di più le ragioni per votare RC (lo so: alla fine tutti dicono che non stanno facendo campagna elettorare, però le ragioni per votare o non votare qualcuno sono campagna elettorale! e non c'è niente di male, visto che nessuno ha interessi personali in gioco al di fuori della passione civile e politica e, nel mio caso almeno, il desiderio di capirci qualcosa).
Un'ultima osservazione: mi sembra che il centro del dibattito politico in Italia sia diventato la qualità della democrazia. Molti sono propensi e credere che c'è stato un decadimento in tale qualità. In questo senso mi sembra che, a sinistra, visto che è questo che ci interessa, le responsabilità vadano divise tra tutti gli attori in campo: per questo suonano come note stonate lezioni di moralità e moralismo fatte da chiunque (parlo di posizioni collettive, non personali): sgombrare il campo da questo equivoco mi sembra indispensabile. Alla fine, vi ricordo, che se non fosse caduto il governo RC sarebbe probabilmente al suo interno e, se Veltroni non avesse deciso di andare da solo, probabilmente si sarebbe riproposta l'Unione (del resto quello che succede in ambito locale è ancora questo)
un abbraccio
S.
-------------------------------------------------------------------------------------
GIUSEPPE:
ho deciso: io voto Stefano!
almeno fino al prossimo commento di pax...
a parte gli scherzi, grazie stefano, quello che hai scritto è quello che io invano tento di spiegare a licia che mi guarda sempre più disperata e mi fa:
"Non ti risconosco più , amore mio!"
adesso è sempre più convinta che non sono l'uomo che ha conosciuto lei non sono più l'idealista romantico... ma in fondo è anche la vita che ci porta a modificare il modo di vedere le cose non sono più un universitario ideologizzato con "panza stanza e lietto", sono un lavoratore che per trovare un contratto a tempo indeterminato
ha dovuto lasciare l'amata roma e trasferirsi a 700km da casa.
e durante tutti i posti di lavoro che ho cambiato ho conosciuto tante persone con le quali ho cercato di instaurare dei rapporti che andassero oltre il lavoro. Ho sempre cercato di sapere cosa pensassero. E mi sono reso conto che le dimostrazioni di incazzatura violenta contro le cose che non ti vanno sono assolutamente controproducenti. Lavorare dall'interno per andare nella tua direzione, cercando di spostare l'asse del come la gente "sente", del come si pone su alcuni argomenti, sul senso delle cose, è l'unico modo per farsi ascoltare. Le cose che dice pax sono tutte condivisibile, bisogna lavorare per quelle e per far ciò nel futuro della sinistra bisogna che forza che sia l'Unione.
Del resto è piuttosto folle pensare che ad un certo punto, bell'e buono, il 45% degli aventi diritto si metta a votare rifondazione. e allora...
g
------------------------------------------------------------------------------------
PIETRO:
Nota polemica:
- Stefano a detto: "da RC mi sarei aspettato, per esempio, che avesse motivato la decisione di votare il rifinanziamento della missione in Afghanistan più o meno cosi: siamo contrari alla guerra, ma votiamo la mozione e, nello stesso tempo, spieghiamo che siamo disposti ad aprire un dibattito per elaborare una strategia di uscita dalla guerra migliore possibile, e nello stesso tempo, far capire all'opinione pubblica la sua posizione, portare in piazza uno, due o tre milioni di persone e dire: questa è la nostra forza, tre milioni di persone che, se non si esce dalla guerra, non vi voteranno più...una cosa del genere, non due voti contrari in Parlamento che sono soltanto un'iniziativa individualistica e, in definitiva, controproducente."
Caro Stefano, questo è stato fatto (prendendo a calci la nostra coscienza), con il risultato che si è creata all'interno e fuori del PRC l'ennesima spaccatura. Ti ricordo che Bertinotti, sfruttando l'onda e cercando voti nel movimento, entrò in campagna elettorale sostenendo che l'Art. 11 non andava assolutamente violato. Cosa in cui Turigliatto (che personalmente non adoro) forse ha creduto. L'ex segretario dopo pochissimi giorni, rimangiandosi tutto, ha sostenuto che l'intervento in afghanistan rientrasse nel solco dell'Art.11, spiazzando così militanti ed elettorato (credo sia stato l'inizio della fine, uno dei primi motivi della batosta alle politiche). Non solo. Se non ricordo male, il rifinanziamento alla missione venne votato bipartisan, ma alla condizione che anche la guerra preventiva in Iraq venisse considerata un intervento di pace....correggetemi se sbaglio. L'elettorato della sinistra (fatta eccezione per il sottoscritto) è attento, non stupido e ha visto perdersi con il voto di fiducia e nelle manovre di palazzo (con passaggi di deputati dal centro sinistra al centro destra) quasi tutte le istanze del PRC (una su tutte i Pacs).
Chiudo la nota polemica per dire una cosa che mi sta più a cuore.
- Stefano ha detto: "Secondo me la sinistra, qualsiasi sinistra, non può permettersi di essere reazionaria o anacronistica, ma deve seguire il cambiamento in corso nella società, dirigerlo, interpretarlo e prevenirlo con le armi della modernità e che la modernità impone."
Faccio una premessa.
Caro Stefano ti chiedo di leggere con attenzione la frase in cui Marx sostiene che: “Il Comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo Comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente".
Non c'è niente di reazionario o anacronistico nel PRC o SC...altrimenti molti di noi non avrebbero mai votato! Per anni ho sostenuto che il PRC fosse una forza più o meno socialdemocratica senza un reale progetto di società. (e chi lo ha...destra inclusa. Parole di Sartori).
Arrivo al punto.
Vorrei farti notare che il cambiamento in corso nella società è stato diretto (da governi Laburisti, Socialdemocratici, Socialisti, etc) e interpretato dai vari centro-sinistra (neoliberismo temperato, riformismo, ammortizzatori sociali). Con quali risultati?? Non so cosa intendi per prevenire il cambiamento, ma so che il problema legato al modello sociale che si è imposto nella società contemporanea riguarda la negazione stessa della democrazia. Questo è il punto. La democrazia.
Il neoliberismo in quasi tre decenni (politiche iniziate da Thatcher e Reagan) ha allargato, non solo la forbice tra ricchi e poveri, ma tra chi governa e chi viene governato. La nascita e la crescita del potere di organi sovranazionali come il FMI, il WTO, la Banca Mondiale etc...hanno ridotto la capacità degli Stati Nazione (già poco democratici prima), determinandone la crisi e di conseguenza anche la capacità dei partiti di intervenire nell'economia interna. Ai singoli Stati è rimasto il ruolo di pianificatore degli investimenti (in sostanza abbattimento dei costi di produzione, quindi salari) e di gendarme, controllando che il sistema neoliberista funzioni, utilizzando quando serve la carota (ammortizzatori sociali e elezioni politiche) o il bastone (repressione come al G8). Quindi il problema non è solo strategico (alleanza con PD si...alleanza con PD no).Il problema è il pensiero unico (antidemocratico).La soluzione al problema sta nella capacità che abbiamo di salvare il salvabile. Hai detto: In una democrazia la qualità esce soltanto dalla mediazione delle forze politiche. Avresti ragione se possedessimo realmente la forza per uscire da un sistema che (accenno sopra) sostanzialmente (e non formalmente) a parer mio di democratico non ha quasi più nulla...e lo sarà sempre meno. Ecco perché concordo con Pax quando sostiene che il compito di una forza è quello di raggiungere il più vasto numero di consensi per cambiare la società nel modo che ritiene essere il più giusto, perché nell'arco parlamentare attuale, non vi sono forze che possano rappresentare questo cambiamento ma solo forze capaci di alimentare il sistema di cose presente.
Voglio restare vivo, voglio far parte di quel movimento reale che abolisce lo stato di cose presente.
Tenere vivo e far crescere il pensiero critico (non anacronistico) contro il pensiero che ci porta di giorno in giorno verso quella decadenza morale e strutturale che tutti noi tante volte abbiamo chiamato Barbarie, tenere vivo, far crescere e difendere il pensiero critico dagli attacchi che PD e PDL fanno appellandosi al voto utile (per chi? Per le multinazionali?) e utilizzando il pensiero unico antidemocratico. Naturalmente non tutto si riduce al PRC, (ci mancherebbe altro) che è e deve restare una piccola parte, piccolissima, di un movimento più ampio. Ribadisco. Il confine è tracciato. Il confine è l'accettazione o Non di vivere in democrazia, di vivere in un sistema dove il cambiamento può essere possibile perché gestito democraticamente o vivere in un sistema dove le regole democratiche le fanno le stesse persone che campano vendendoci i prodotti di consumo.
PS. Se il PD dovesse restare ciò che è oggi e oggi rappresenta, beh!...non voterei mai a favore di una alleanza tra PRC e PD. Con questo penso di aver spiegato anche la mia scelta di non votare SL.
Anche io ho deciso...voto! (capito giusè...Io Voto!)
Baci Pietro
----------------------------------------------------------------------------------
STEFANO:
Guarda, Pietro, che il fatto che rifondazione sia anacronistica lo ha scritto Pax, il quale sostiene che RC sia l'unica forza veramente anacronistica e che lui, che si definisce reazionario, la vota per questo. In questo senso io rispondevo alle sue parole dicendo che la sinistra non si può permettere di essere nè anacronistica nè reazionaria. Mi sembra che l'essere reazionari sia il più grosso tradimento che possa essere fatto al marxismo.
Mi rendo conto che Pax ami molto giocare con le parole e i concetti, però questi sono inequivocabili e, sebbene possa anch'io cedere alla nostalgia di altri tempi (penso anche alle lucide conclusioni di un intellettuale come Pasolini) mi sebra che, alla fine, questi debbano essere superati (Brecht diceva: non bisogna partire dalla buone vecchie cose ma dalle cattive nuove cose: questo per dire che i tempi moderni aprano una serie di sfide, ognuno è libero di giocarle come crede, senza isterismi - e ne ho sentiti molti - e senza dogmatismi)
Detto questo sono molto contento delle parole dette da Pietro ma pur condividendo le premesse non ne condivido l'analisi: mi sembrano però le migliori osservazioni fatte in tutto questo can can di parle (insieme a quelle di Gennaro). Mi dispiace non essere d'accordo con voi ma va bene lo stesso
Infine un appello pro-Giuseppe: è vero: si cambia, credo sempre in meglio fondamentalmente, forse la vita costringe alcuni ad essere meno idealisti e sognatori (ma Marx non era idealista nè tanto meno sognatore, in questo criticava Hegel e questo è il senso del socialismo scientifico), secondo me uno i sogni e gli ideali non li mette da parte ed essi non sono e non potranno mai essere eredità di questa o di quella parte politica. Mi sembra che molti che hanno scritto molte e-mail sottintendano questo. Si può credere che ci siano tante strade attraverso le quali, se non i propri sogni, qualcosa che somigli ad essi possano avvicinarsi ad essere realizzati. L'esempio di una vita vissuta, credendo fortemente ai propri ideali (e non possono essere mosse accuse a Giuseppe in tal senso) è superiore alle scelte di campo che si fanno in politica (e in questo debbo, per la prima volta e con grande piacere dare ragione a Giovanni): non ci sono chiese e non ci sono religioni che tengano quando si testimonia ogni giorno di vivere il più possibile in aderenza con le proprie convinzioni e queste non possono essere messe in discussione se si vota questo o quel partito.
baci a tutti (e sopratutto a Licia),
S.
---------------------------------------------------------------------------------
PAX:
Breve risposta… in attesa di lunghe e profonde meditazioni
1) Personale.... Il fatto che io sia reazionario è assolutamente personale, la gran parte dei sé dicenti comunisti sono degli sconsiderati progressisti… in ciò condividendo la natura di molti liberal. Io non rifiuto il progresso ma per indole critica non penso che il nuovo in quanto tale sia meglio del vecchio (l’ho detto in tempi non sospetti prima ancora che “il nuovo avanzasse” 18/4/1993… aspetto risposta su questo da tutti i modernizzatori d’ogni fazione, è lecito chiedermi dove fossero? O sono tuttora dei plebiscitaristi convinti? Non li amerò di meno ma li invito comunque a riflettere… la storia non si fa con i se ma a volte capire le origini di una deriva può comunque aiutare)
(1.b) Reazionario… non nostalgico. Al contrario di altri non ho nostalgia di nulla tanto meno del PCI. Ho nostalgia del futuro… forse e solamente di quello.
(1.c) anacronistico non perché io sia fuori dal tempo ma sono questi tempi che sono fuori di sé… penso di aver chiarito il concetto in precedenti mail. Poi aggiungerei (ma la cosa andrebbe discussa in dettaglio) che trovo Marx molto meno “anacronistico” di quanto potessi io stesso pensare solo pochi mesi addietro. Ma questo è un lungo discorso….
2) Pietro ha puntualmente risposto a Stefano e Giuseppe sul punto dolente… il mio punto dolente. Al contrario di altri (Pietro in parte compreso, se non erro) io ho difeso come dicevo in una precedente mail la linea conciliante del PRC (pur torcendomi le budella cosa che non voglio fare più). Chi ha deciso in via definitiva che quella strategia non poteva essere perseguita sono stati altri (ovvero quelli che non hanno votato il PRC dopo la succube fedeltà al governo Prodi. Penso che Giuseppe ricorderà quando appunto sottolineavo il suo potere di elettore nell’incidere sulle scelte politiche di un partito veramente democratico). Sono loro che hanno implicitamente scelto!!! Lo sappiano bene.
3) Una cosa mi ferisce più di tutte. Stefano ha scritto che gli elettori del PD potrebbero condividere le mie parole. Spero di no!!! Se qualcuno è disposto a votare gente come Penati e il PD lombardo che vuol fare la caccia al negro e al rom (criticando il moderatismo del governo nazionale e della Moratti), che vuole le ronde padane, spero che non trovi niente in comune con me altrimenti potrei avere una pesante crisi di identità… e non sto scherzando. Non come comunista… come reazionario.
Evviva Bagnasco!!!
Un bacio ai fratelli Genovesi e a tutti….
------------------------------------------------------------------------------
BIAGIO (a tutti):
Va bene, dopo tanto tripudio di intelligenze a confronto, mi è venuta la voglia di parlare, per giunta essendo stato citato più volte sia come "persona saggia plagiata da Pasqualino a votare rifondazione" (Giuseppe, scherzando) sia come agente- militante della sinistra arcobaleno (Pasqualino, semiserio) sia come consigliere per il non voto al pd (Stefano, serissimo).
Ho letto molte cose, alcune analisi decisamente interessanti (la perdita di ruolo-guida della classe operaia, la mancanza di "modelli" della sinistra del ventunesimo secolo, la de-costruzione del pci da ideale del passato glorioso che fù) ed inoltre sono molto d'accordo sulle obiezioni poste da Stefano a Rc, anche se poi, mio caro Stefano, non sono d'accordo sulla conseguenza finale, ovverosia l'ipotesi di votare il Pd. ( e beninteso, il Pd non è = 0, ma è molto, molto peggio..)
Sono iscritto a rifondazione, sono stato uno degli ultimi a "capitolare", ho votato rifondazione perché quello che vedo intorno mi sembra peggio, diciamo che mi andava di rifugiarmi "gramscianamente" in una casamatta della sinistra. per salvaguardare la nostra specie dall'estinzione. Eppure vi confesso che a me Rifondazione non piace, soprattutto quest'ultimo periodo post scissione, non mi sento veramente a casa mia.
Vorrei solamente aggiungere alcuni spunti al dibattito:
a) siamo passati, credo, da una politica dell'inclusione ad una politica dell'esclusione, prima, sino a tutto il 2003, c'erano esplosioni di sinistra in tutta europa di persone che si riunivano su temi comuni, senza mettere l'accento sulle diversità, oggi prima di parlare ad un compagno ci si domanda che fazione ha appoggiato, a quale partitucolo appartiene, e questo lo si sente e percepisce in tutti i piani, in primis nel linguaggio.
b) Siamo passati ad una adesione asettica e spesso asfittica alla "politica partito - voto - consenso" dimenticandoci che esistono mille altri modi per influenzare le scelte degli altri, di contrastare il potere, di ribellarsi, quindi in ultima istanza di fare politica. Mi sembra come se ormai si possa contemplare la capacità politica solo con la misura del consenso (scarso il nostro).. Un po' restrittivo da parte di chi, come noi, si era proposto il compito di abbattere acqualatina senza avere un partito forte, e, ve lo assicuro, riuscirci non era (e non è) impossibile, anzi.
c) Almeno sul territorio, siamo finiti tutti, noi reduci della specie in estinzione, quella del sinistrato -sinistrorso-sinistro, in Rc, e questo è male. Vi ricordate come criticavamo i partiti? Bene, avevamo ragione a farlo! Noialtri del spsf venivamo percepiti come "nuovo " speranza"incorruttibile"esperimentatori della politica" adesso sembriamo vecchi e poco fantasiosi, sono passati solo pochi anni!
d) Nelle analisi uscite fuori dal dibattito, mi sembra che ci sia un aspetto clamorosamente taciuto: se in 3 anni si passa dal 13\15 % di consensi al 3,5, se nel giro di tre anni si passa dal governo alla impossibilità di avere a che fare col l'ex centrosinistra anche nelle comunali, se c'è la più spaventosa crisi economica degli ultimi 30 anni e non esiste un'analisi ed una serie di proposte di uscita dalla crisi da un'ottica di sinistra, ebbene, qualche vaffanculo questi cazzo di dirigenti di merda, TUTTi, se lo devono proprio prendere. NON sono capaci a fare il mestiere che fanno, sono peggio di tutto, vanno contrastati.
Cari amici e compagni, per me è tardi, vorrei solo dire, e sono assolutamente serio, che nulla è perduto, che almeno sul territorio bastano 10 persone, persone convinte ed un po' specieli come lo siamo stati noi in un recente passato, e le cose si rimetterebbero in moto, senza nulla togliere al prezioso lavoro che fanno i compagni di Rc, primo tra tutti Giovanni a cui và la mia grande stima ed amicizia. In allegato due pillole, solo per ricordarci cosa siamo stati capaci di combinare nel sud pontino
Saluti
Luther Blissett il multiplo
------------------------------------------------------------------------------
venerdì 15 maggio 2009
Iscriviti a:
Post (Atom)
